Trippier attacca il Tottenham di Pochettino: “Mi hanno venduto nel momento sbagliato, io volevo restare”

Trippier attacca il Tottenham di Pochettino: “Mi hanno venduto nel momento sbagliato, io volevo restare”

Il terzino inglese ha cambiato vita passando all’Atletico Madrid in questa sessione di mercato. In cuor suo però sarebbe rimasto volentieri con gli Spurs. Kieran Trippier guarda avanti, ma non dimentica come sono andate le cose in Inghilterra negli ultimi mesi…

di Redazione Il Posticipo

Un affare da 25 milioni di euro che il Tottenham ha voluto e che Trippier invece si sarebbe risparmiato. Settimane dopo la chiusura dell’affare e il passaggio del giocatore all’Atletico Madrid, il terzino fa chiarezza su come sono andate le cose negli ultimi mesi vissuti in Inghilterra. Trippier paragona la fine della sua storia con gli Spurs a un “incidente d’auto”, giusto per rendere l’idea. Anche Mauricio Pochettino ha avuto un ruolo in tutta questa storia?

VOCI – Oggi Trippier è un pilastro del nuovo Atletico: l’inglese è sceso in campo da titolare nelle prime giornate nella Liga dimostrando il fatto di essere un giocatore in crescita a livello internazionale come testimonia la finale di Champions giocata e persa contro il Liverpool. E allora perché il Tottenham ha deciso di venderlo? Trippier ha detto che il presidente Daniel Levy e l’allenatore Mauricio Pochettino non sono stati chiari con lui come riportato dal Mirror: “Ho sentito voci sul fatto che mi avrebbero venduto alla fine della stagione. Non è bello, ma succede nel calcio. Allora ho parlato con mia moglie e con mio fratello con cui parlo sempre per decidere che cosa fare”.

INCONTRO CON POCHTrippier ha chiesto chiarimenti a Pochettino nella pre-season senza ottenere risultati: “Non ha ammesso di volermi vendere. Ho provato a parlarne con il presidente e con il direttore sportivi senza ricevere né un ‘sì’ né un ‘no’. È deludente quando le cose finiscono così. Ho dato tutto per il club e volevo restare, avevo ancora un paio d’anni di contratto”. Trippier è convinto che il club abbia commesso un grosso errore: “Sento che il Tottenham si è sbarazzato di me nel momento sbagliato. Avevo bisogno di quattro settimane per recuperare perché stavo lottando con gli infortuni per tornare. Forse sarei potuto restare, ma non ho rimpianti. Sono all’Atletico ora e guardo al futuro. Sono felice di lavorare per Simeone, è uno dei migliori al mondo”. L’Atletico è in testa alla Liga a punteggio pieno e pensa alla Champions: sulla strada di Trippier ci sarà di nuovo il Tottenham?

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