Fa trecento miglia a piedi per vedere la sua squadra, ma la partita…viene rinviata

La storia di Richie Hellon e della sua…passeggiata da Birkenhead a Dover va raccontata. Perchè parla di amore per il calcio e, soprattutto, per la vita di una bambina davvero sfortunata.

di Francesco Cavallini

Quante volte, parlando di calcio e di trasferte più o meno improbabili, è capitato di sentire la fatidica frase me la faccio anche tutta a piedi? Certo, di solito si pronuncia per partite davvero importanti, come una finale di coppa o un match che può decidere il campionato. Non certo, quindi, per una “semplice” partita di Conference Premier, la quinta divisione del campionato inglese, quella che corrisponde alla nostra Eccellenza. Eppure la storia di Richie Hellon e della sua…passeggiata da Birkenhead a Dover va raccontata. Perchè parla di amore per il calcio e, soprattutto, per la vita di una bambina davvero sfortunata.

Trecento miglia per una buona causa

Il signor Hellon, 53 anni, postino, è un grande tifoso dei Tranmere Rovers, storico club inglese, celebre per aver sfiorato la vittoria della Coppa di Lega nella stagione 1999-2000 mentre militava nella allora Premiership (l’attuale Championship). Ma soprattutto è davvero una persona di buon cuore, dato che ha intrapreso un percorso lungo 300 miglia (quasi 500 km) per amore della sua squadra e per aiutare Edith Molyneux, la nipote di una sua collega che è attualmente in cura in Messico per un tumore cerebrale. La lunga marcia del signor Hellon, durata sei giorni, è servita per attirare l’attenzione della stampa sul caso della piccola Edith e per raccogliere, tra una sosta e l’altra, anche oltre tremila sterline per pagare le cure alla sfortunata bambina.

Ma alla fine la partita…

Anzi, l’impresa sembra aver anche portato fortuna alla bambina, dato che per la prima volta dopo un mese Edith è potuta uscire dalla terapia intensiva, proprio durante la camminata di Richie. Che si è quindi sentito ulteriormente motivato a concludere il suo lungo viaggio, anche perchè il sabato doveva essere coronato dalla visione dei suoi adorati Tranmere Rovers al Crabble Athletic Ground contro i padroni di casa del Dover. Ma si sa, non tutte le ciambelle riescono col buco, perchè alla fine di una estenuante passeggiata da un lato all’altro del sud dell’Inghilterra, il nostro eroe sulle sponde della Manica ha potuto ammirare solo le celeberrime bianche scogliere, invece che la sua squadra del cuore.

…non si è giocata per colpa della pioggia

Colpa del tempo, che in Inghilterra è pur sempre una variabile da considerare quando…si pianifica un viaggio. Una pioggia torrenziale ha infatti costretto al rinvio della partita per manifesta impraticabilità di campo, facendo così terminare la camminata del signor Hellon su una nota negativa. Perlomeno però, lo sfortunato eroe della nostra storia non è dovuto tornare a piedi a casa. L’acquazzone è stato talmente improvviso ed imprevisto, che il pullman dei tifosi del Tranmere si è messo comunque in viaggio per Dover, non sapendo che la partita non si sarebbe giocata. E i suoi compagni di tifo hanno riportato il nostro Richie a Birkenhead con enorme piacere, sia per la storia del suo gesto, che per la passione per la squadra. Perchè mentre molti parlano soltanto, lui sì che la trasferta se l’è fatta davvero tutta a piedi. Anche se, alla fine, la partita non c’è neanche stata.

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