Tragedia Flamengo, Vinicius sotto shock: “Mi vengono i brividi se penso che…”

Tragedia Flamengo, Vinicius sotto shock: “Mi vengono i brividi se penso che…”

Vinicius Jr è stato uno dei primi a mandare un messaggio via Twitter alla sua ex squadra. Ma dopo le preghiere di rito, nel calciatore del Real è sopraggiunta l’inquietudine. Lo conferma un secondo tweet, in cui il brasiliano riflette sul destino…

di Redazione Il Posticipo

Brucia il cuore del Flamengo, il centro sportivo della squadra brasiliana. Accade tutto molto rapidamente e al momento i morti sono dieci, più alcuni feriti gravi. Strutture distrutte, ma non è tutto. Al centro tecnico passano i loro giorni e le loro notti i talenti della squadra rossonera, soprattutto quelli che per difficoltà logistiche preferiscono alloggiare vicino ai campi di allenamento, piuttosto che tornare a casa. Tra questi c’era anche Vinicius Jr, che è stato uno dei primi a mandare un messaggio via Twitter alla sua ex squadra, lasciata appena sei mesi fa. Ma dopo le preghiere di rito, nel calciatore del Real è sopraggiunta l’inquietudine.

BRIVIDI – Lo conferma un secondo tweet, adornato da un’immagine a lutto con il logo del Flamengo. Evidentemente il brasiliano ha pensato che, se fosse rimasto ancora un po’ nel club che lo ha cresciuto, forse oggi non potrebbe raccontarlo. “Solo a ripensare a tutti i giorni e le notti che ho passato al centro tecnico, mi vengono i brividi. Ancora non ci posso credere, preghiamo e che Dio benedica le famiglie di tutti”. Difficile dare torto al giovanissimo talento dei Blancos. Per dodici anni nelle giovanili del Flamengo, Vinicius ha vissuto costantemente quegli ambienti che ora sono stati divorati dalle fiamme.

CASUALITÁ – E probabilmente, l’incendio ha fatto capire al verdeoro quanto la casualità faccia parte della vita. Se il Real lo avesse tenuto un anno in più in Brasile, senza portarlo immediatamente a Madrid dopo il diciottesimo compleanno, di certo Vinicius sarebbe stato a pochi chilometri dal disastro. E anche se non era più il ragazzino di São Gonçalo, quello che si fermava a dormire al centro tecnico per non dover fare la cinquantina di chilometri che lo separava da casa, magari per uno scherzo del destino avrebbe comunque rischiato la vita. Davvero da brividi. Come pensare che dei ragazzi del vivaio del Flamengo, che sognavano di diventare come Vinicius, non potranno mai realizzare i loro desideri.

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