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Tradizioni? No, grazie! Mega litigio negli spogliatoi dell’Arsenal perchè Flamini…si era tagliato le maniche della maglia

Le regole e le tradizioni sono importanti, soprattutto per un club storico. All'Arsenal, per esempio, fino a qualche anno fa vigeva una norma molto particolare. La lunghezza delle maniche della maglia da partita la decideva il capitano e tutti gli...

Redazione Il Posticipo

Le regole e le tradizioni sono importanti, soprattutto per un club storico. All'Arsenal, per esempio, fino a qualche anno fa vigeva una norma molto particolare. La lunghezza delle maniche della maglia da partita la decideva il capitano e tutti gli altri dovevano adeguarsi. Vic Akers, storico magazziniere dei Gunners, ha però raccontato in una diretta su Instagram che a qualcuno questa regola non andava giù. E quindi l'ex milanista Flamini si è beccato un clamoroso rimprovero per aver tagliato le maniche della sua maglia, quando capitan Vertonghen aveva optato per le maniche lunghe.

MANICHE - È il novembre 2013, l'Arsenal va a fare visita allo United a Old Trafford. Ma quando i calciatori si avviano verso il terreno di gioco, Akers nota qualcosa di strano e si arrabbia. "Sono impazzito, sono davvero impazzito. E non mi sono accorto di quello che aveva fatto finchè non sono andati in campo. Quando la squadra usciva per andare in campo, io ero l'ultimo a lasciare la stanza. Gli spogliatoi del Manchester United hanno una specie di secchio dell'immondizia dietro la porta e quando sono andato per uscire ho visto le maniche dentro. Ho detto a uno dei miei 'vai a vedere chi è che sta giocando con la maglia a maniche corte'. Ed era Flamini. Ovviamente mi sono arrabbiato da morire. Ho detto a Wenger 'mister, questo non si può fare! Tutti quanti hanno le maniche lunghe, è così che funziona qui, e lui arriva e se le taglia! Non mi sta bene, è una follia'".

LITE - La partita finisce male per i Gunners, visto che lo United vince 1-0 con gol partita del grande ex, Robin Van Persie. E questo rende Akers ancora più arrabbiato."Comunque, alla fine tutto è esploso negli spogliatoi più tardi e probabilmente c'è anche stato qualche articolo che ne ha parlato. E come dicevo, ci sono stati urli e strepiti alla fine della partita. Ovviamente durante il match non potevo farci molto o dire nulla, ma dopo sì che potevo. E l'ho fatto. Gli ho detto 'tu sei fuori di testa' e lui mi ha risposto 'non sono costretto a fare così'. Quindi io ho controbattuto: 'sì che devi, questo è l'Arsenal e noi siamo un gruppo, facciamo le cose assieme. E tu non puoi fare qualcosa di diverso individualmente, è così che vanno le cose qui'. E alla fine, durante gli allenamenti successivi, l'ha ripreso anche Wenger". Chissà se da quel giorno Flamini ha più mancato di rispetto alle tradizioni...