Tra vecchietti e…macchine scontate: i retroscena dell’arrivo e dell’addio a Palermo di Dybala

Il Palermo ha da poco 120 anni. Una storia lunga e gloriosa, fatta di stagioni incredibili ma anche di crolli inattesi e problemi extracampo che hanno portato a diverse rifondazioni. E tra le tante storie che i rosanero possono raccontare ce ne sono anche un paio che riguardano una stella della Serie A: Paulo Dybala.

di Redazione Il Posticipo

120 anni e non sentirli. Il Palermo ha da poco compiuto dodici decenni, considerando che il club è nato nel novembre del 1900. Una storia lunga e gloriosa, fatta di stagioni incredibili ma anche di crolli inattesi e problemi extracampo che hanno portato a diverse rifondazioni. Roba…da scriverci sopra un libro, magari che racconti anche qualcosa che in molti non sapevano. Ci ha pensato Alessio Alaimo e nasce così “Cuore spezzato: Dagli anni d’oro alla scomparsa. Alcuni segreti del Palermo che fu“, uscito proprio nel mese del centoventesimo compleanno del club. E tra le tante storie che vengono raccontate ce ne sono anche un paio che riguardano una stella della Serie A: Paulo Dybala.

CORDOBA – L’argentino è ormai da anni alla Juventus, ma a portarlo in Italia è stato il Palermo. I rosanero avevano già sondato il mercato albiceleste, volando a Cordoba nel 2011 per portare in Sicilia Franco Vazquez, acquistato dal Belgrano per 4,5 milioni di euro. Ma nella seconda città argentina per popolazione non ci sono solo Los Celestes. E il Belgrano non è l’unico club che ha un talento da offrire ai palermitani. Al punto che all’allora direttore sportivo Cattani si avvicina un signore di una certa età che spiega: “Ho un giocatore più forte di Vazquez”. Il signore in questione è Juan Carlos Barrera, presidente dell’Istituto de Cordoba. E il calciatore più forte del Mudo, neanche a dirlo, è la Joya.

MACCHINA – Il Palermo non se lo fa ripetere due volte e porta in Italia Dybala, che in tre anni fa in tempo a lasciare un ottimo ricordo, con 21 gol in 89 partite, e a prendersi anche la fascia da capitano. Poi chiama la Signora, che mette sul piatto un’offerta irrinunciabile: 32 milioni, più 8 di bonus. L’argentino vola così in bianconero, ma non senza lasciare un ultimo regalo a uno dei protagonisti di quel periodo. Come racconta il libro, il DS Rino Foschi, che porta a termine la complicatissima trattativa, riceve anche lui un bonus…davvero particolare: uno sconto per l’acquisto di una macchina. Uno dei tanti piccoli aneddoti che spiega perfettamente la strana ed affascinante storia del Palermo.

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