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Tra Klopp e Manè è rottura: tutta colpa del Pallone d’Oro e…di Van Dijk

Assieme, Klopp e Manè sono diventati pressochè inarrestabili. Klopp ha portato il Liverpool a vincere la Champions, mentre il senegalese invece è diventato un top player, rischiando addirittura di vincere il Pallone d'Oro. Ma è proprio il...

Redazione Il Posticipo

Quando Jürgen Klopp e Sadi Manè si sono incontrati per la prima volta, l'impressione del tecnico tedesco non è stata la migliore possibile. "Mi sembrava un rapper", ha recentemente dichiarato l'allenatore dei campioni d'Europa. Quando poi hanno imparato a conoscersi meglio, però, sono diventati pressochè inarrestabili. Klopp ha portato il Liverpool a vincere la Champions e a un passo (coronavirus permettendo) da un titolo che manca ad Anfield da ormai trent'anni. Il senegalese invece è diventato uno dei top player del mondo del calcio, rischiando addirittura di vincere il Pallone d'Oro. Ma è proprio il premio individuale più ambito che potrebbe aver rotto la magia.

PALLONE D'ORO - Tutta colpa, spiega FranceFootball, dell'endorsement da parte di Klopp nei confronti di Virgil Van Dijk per l'assegnazione dell'edizione 2019. Il tedesco aveva spiegato che, se dipendesse da lui, lo assegnerebbe a Messi fino a che l'argentino giocherà a calcio, ma che visti i risultati raggiunti con il Liverpool e con l'Olanda, il suo difensore meritava di ricevere il premio come miglior calciatore. Alla fine la giuria, sebbene per una manciata di voti, non ha ascoltato l'appello del tecnico dei Reds, aggiungendo il sesto Pallone d'Oro nella bacheca della Pulce. Ma il fatto di aver chiaramente preferito uno dei suoi calciatori in odore di premio può costargli caro.

REAL? - Del resto, sia Manè che Salah (nonostante il 2019 dell'egiziano non sia stato eccezionale come il suo 2018) erano tra i possibili candidati. E il senegalese, spiega la testata transalpina, ha preso malissimo l'appoggio di Klopp a Van Dijk. Il che può portare a una vera e propria rivoluzione di mercato. Se prima il Real Madrid era molto interessato ai mal di pancia di Salah, la possibile disponibilità di Manè al trasferimento a Madrid cambia tutto. E come ha detto qualche giorno fa il suo connazionale Keita Balde, il numero 11 del Liverpool non vorrà rimanere ad Anfield per tutta la vita. Soprattutto dopo lo sgarbo del suo tecnico. Dunque, via alle danze. Sempre, ovviamente, coronavirus permettendo.