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Tra i grandi allenatori, Robben non ha dubbi: “Chi è il migliore? Dico Pep. Quando è arrivato lui…”

(Photo by A. Beier/Getty Images for FC Bayern)

Quando hai giocato per i migliori club, può essere difficile scegliere il tecnico che più di tutti reputi il migliore. Non per Robben, che non ha nessun dubbio.

Redazione Il Posticipo

Fine carriera, tempo di bilanci e decisioni sul futuro. Arjen Robben, uno dei talenti più puri della sua generazione, ha detto addio di nuovo oddio al calcio giocato dopo aver provato a rimettersi in gioco con la maglia del suo Groningen. Una carriera pazzesca, con venti stagioni vissute da protagonista, la maggior parte delle quali nel Bayern Monaco, ma anche in altri club che hanno scritto la storia del pallone, come il Real Madrid e il Chelsea. L'olandese, dal canto suo, sa bene di aver vissuto i migliori anni della carriera in Germania, allenato dai più grandi allenatori. Ce n'è uno, però, che ha scelto come il migliore.

GUARDIOLA - Difficile scegliere il miglior allenatore della tua carriera, quando sei stato allenato, solo nel Bayern Monaco, da Van Gaal, Heynckes, Guardiola ed Ancelotti; ai quali, poi, va aggiunto Mourinho ai tempi del Chelsea. "Una decisione difficile. Ho vissuto molti momenti importanti con molti allenatori. Però se mi domandate chi è il migliore, io dico Guardiola. Quando parla di calcio, è brillante". E chissà se si ispirerà a lui sulla panchina della squadra...di suo figlio. Come ha rivelato qualche tempo fa a SportBild, il tulipano ha già comunque in mente un esercizio da far fare all'erede: partire da destra e calciare col sinistro. Insomma...alla Robben.

 (Photo by Julian Finney/Getty Images)

FINE CARRIERA - Il maestro, dunque, resta il catalano. L'olandese, nonostante abbia vinto tutto sotto gli ordini di Heynckes, con un gol in finale di Champions League, non ha dubbi a riguardo: "Quando arrivò Pep, già avevo 30 anni. A quell'età, solo pensi ad essere costante e cercare di non peggiorare. Sotto i suoi ordini, invece, stavo addirittura migliorando. All'improvviso ho giocato in posizioni del campo dove mai avrei pensato di giocare. Per me è stato il migliore". Un punto in più per l'attuale allenatore del Manchester City, che con il club inglese, dopo aver conquistato più volte l'Inghilterra, punta ancora quell'Europa che tarda ad arrivare.