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Tottenham, Conte è già un martello: “Serve lavoro, lavoro, lavoro… e lavoro”

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 04: Antonio Conte, Manager of Tottenham Hotspur gives instructions during the UEFA Europa Conference League group G match between Tottenham Hotspur and Vitesse at Tottenham Hotspur Stadium on November 04, 2021 in London, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Il tecnico del Tottenham, ricomincia da dove aveva chiuso la sua esperienza: sfidando Benitez.

Redazione Il Posticipo

C'è grande attesa per il ritorno di Antonio Conte in Premier. Il tecnico del Tottenham, ricomincia da dove aveva chiuso la sua esperienza: sfidando Benitez. Allora, era Chelsea - Newcastle. Questa volta di fronte Tottenham ed Everton. L'allenatore ha parlato della sfida, e non solo, in conferenza stampa. Le sue parole sono riprese da Football London.

RITORNO - Conte ovviamente non ha dimenticato. "Ricordo che ho perso la mia ultima partita in Premier League contro Benitez. Ci attende una partita difficile perché l'Everton è davvero una buona squadra e Goodison Park non è un posto facile dove giocare. Dobbiamo migliorare con il lavoro, ho trovato una squadra disponibile, anche se  non è un bene quando si cambia allenatore. È traumatico per tutti. La squadra deve migliorare la condizione fisica per entrare nella mia idea di calcio.  Dobbiamo lavorare insieme e i giocatori devono sapere molto bene che occorre impegnarsi molto. Se vogliamo vincere qualcosa di importante serve essere organizzati. Stiamo cercando di lavorare sulla tattica affinché la squadra possa identificarsi nelle mie idee di calcio".

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 04: Antonio Conte, Manager of Tottenham Hotspur gives instructions during the UEFA Europa Conference League group G match between Tottenham Hotspur and Vitesse at Tottenham Hotspur Stadium on November 04, 2021 in London, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

SFIDA - Un contratto di soli 18 mesi. Resta da capire se sia legata a possibili "scottature" o dalla voglia di porre le basi per aprire poi un ciclo. " Il club ha fatto le sue scelte e sono contento e onorato di essere qui.Penso che il mio contratto non sia un problema. Capisco il sacrificio della società. Adesso l'importante è lavorare e capirsi, in modo da poter restare qui a lungo. Io spero sia così. Ci sono tutte le condizioni per rendere al meglio. Un campo di allenamento fantastico, un club attento a ogni esigenza dei calciatori. Occorre però anche avere pazienza perché subentrare in corsa non è semplice. Ho accettato il Tottenham perché è una grande sfida. So benissimo che questo club non vince da molti anni, ma per riuscirci serviranno tempo e ambizione. Adesso, e più che in passato, bisogna lavorare di più, di più, di più. E poi ancora e ancora".