Toshack su Bale: “Troppi infortuni strani. E comunque il migliore al mondo non può essere… un terzino sinistro”

Toshack su Bale: “Troppi infortuni strani. E comunque il migliore al mondo non può essere… un terzino sinistro”

John Toshack, ex allenatore del Real Madrid nonché della nazionale Gallese, ha parlato di Gareth Bale. Che non può essere il migliore al mondo perché è un… terzino sinistro! E ha da dire qualcosa anche sugli infortuni…

di Redazione Il Posticipo

Nel 2013, il Real Madrid si regala un colpo di mercato a prezzi record. I blancos, per convincere il Tottenham a lasciare andare Gareth Bale, devono sborsare una cifra superiore ai 100 milioni di euro. Una pietra miliare della storia del calciomercato. Ma ora il mancino gallese sta purtroppo attraversando uno dei periodi peggiori della sua carriera: avrebbe dovuto prendere lui le redini lasciate da Cristiano Ronaldo? Dovrebbe trascinare di più la squadra? Dovrebbe essere un leader? Avrebbe dovuto imparare minimamente la lingua? Beh, almeno quello… Dopo sei anni, infatti, escono fuori dettagli relativi al suo non “fare spogliatoio” e al non aver ancora imparato lo spagnolo. Ora, però di lui parla uno dei suoi primi mentori: John Toshack. Il migliore del mondo? “Non può essere un terzino sinistro!“.

INCROCI E RUOLI – Toshack e Bale: destini incrociati? Beh, in un certo senso sì. Toshack è stato allenatore del Real Madrid mentre Bale…nasceva. E i due si sono anche incrociati professionalmente: Toshack ha allenato la nazionale gallese proprio quando Bale vi esordiva a diciassette anni. “Era un terzino sinistro puro. Qualche anno più tardi la gente pensava che un giocatore di quel talento dovesse giocare necessariamente più avanti. Ma è più complicato: il migliore al mondo non può essere un terzino sinistro!“. E l’esperto allenatore porta un esempio per far capire come uno dei fattori che può aver condizionato la carriera di Bale sia proprio il cambiamento di ruolo: “Prendete Roberto Carlos: era molto forte nel suo ruolo ma nessuno lo avrebbe mai schierato da centravanti“.

INFORTUNI – Certo, il problema non è solo la posizione in campo ma anche la postura del giocatore stesso: “Gli infortuni lo hanno condizionato moltissimo: ha lesioni strane, si fa male facendo dei movimenti che non sono normali. Improvvisamente sta bene e poi si infortuna: è molto difficile quando devi sottoporti a operazioni e devi fermarti e ricominciare da capo più di una volta in una squadra come il Real Madrid“. L’allenatore connazionale non poteva non spendere due parole sulla “questione linguistica” che sta travolgendo l’ala dei blancos: “Se giochi per una squadra come il Real Madrid, devi sentirti in dovere di provare ad imparare la lingua. Io non sono un fenomeno, ma in spagnolo e portoghese riesco almeno a farmi capire“.

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