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Toshack attacca i procuratori: “A fare polemica sono loro, non i calciatori. E a Bale consiglio di…”

(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

La figura dell'agente è diventata preponderante e a volte può far riuscire o fallire una trattativa. Una situazione che è ormai la norma, ma che a qualcuno non sta per nulla bene. John Toshack, leggenda in campo e in panchina, dice la sua.

Redazione Il Posticipo

Calciatori, dirigenti e...procuratori. Ormai, si sa, il mercato non è più solo una questione tra chi gioca e chi paga stipendi e cartellini. La figura dell'agente è diventata preponderante e a volte può far riuscire o fallire una trattativa, come testimoniano tante storie diventate ormai celebri. Le capacità di personaggi come Raiola o Jorge Mendes di monetizzare i calciatori da loro rappresentati è ormai leggendaria e i club sanno benissimo che quando...se ne mettono in casa uno, al momento del rinnovo ci sarà da faticare per evitare un cambio di casacca. Una situazione che è ormai la norma, ma che a qualcuno non sta per nulla bene. John Toshack, leggenda in campo e in panchina, dice la sua.

PROCURATORI - Il gallese, icona del Liverpool e tecnico del Real con cui ha vinto una Liga, parla a Goal e spiega che le ingerenze degli agenti creano molte più difficoltà ai calciatori di quanto possano semplificare loro la vita... "Molte volte a fare polemica non è il calciatore, ma il suo procuratore. Pensano di rappresentare gli interessi di chi gioca, ma noi che siamo nel mondo del calcio sappiamo bene che in molte occasioni hanno fatto più male che bene a chi si è affidato a loro. Quando un calciatore mi diceva che il suo agente gli aveva detto questo o quello, io rispondevo sempre la stessa cosa: che non mi interessava sapere quello che diceva il procuratore, ma quello che pensava il calciatore. Volevo parlare con loro, mica con i loro agenti".

 LISBON, PORTUGAL - MAY 24: Gareth Bale of Real Madrid celebrates after winning the UEFA Champions League Final between Real Madrid and Atletico de Madrid at Estadio da Luz on May 24, 2014 in Lisbon, Portugal. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

LISBON, PORTUGAL - MAY 24: Gareth Bale of Real Madrid celebrates after winning the UEFA Champions League Final between Real Madrid and Atletico de Madrid at Estadio da Luz on May 24, 2014 in Lisbon, Portugal. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

BALE - E c'è un caso che tocca da vicino Toshack, quello di Bale. Che a rappresentarlo ha Barnett, uno che non sfugge mai alle polemiche quando si parla del quattro volte campione d'Europa. "Quando un calciatore arriva a una certa età e gli resta solo un anno di contratto, si comincia a fare rumore. E io direi a Bale, smetti di avere un procuratore e prendi le decisioni da solo. Se hai un contratto fino a un determinato periodo, portalo a termine. Ma capisco che sia una situazione complicata". Così come lo è per Zidane, che deve anche considerare le spinte del Real per non incorporare di nuovo il gallese, che al club costa parecchio. "Ed è difficile anche per l'allenatore gestire una cosa del genere. Io cercavo sempre di parlare con i calciatori, non mi interessava molto di quello che diceva il presidente o la dirigenza. No, no, io dovevo parlare con chi scendeva in campo. Ma la situazione è molto diversa. Ora, gli allenatori parlano molto poco". Tanto...lo fanno i procuratori...