Calcio, mercato e madrepatria. Quando il club diviene la colonia di un paese

Per Torreira, all’Atletico sembra di stare in Uruguay. Ma l’Atletico può definirsi una squadra-colonia uruguaiana? Quasi. Ci sono squadre con colonie di stranieri molto più folte.

di Redazione Il Posticipo

Atletico-Uruguay

(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Lucas Torreira piaceva a molti. L’Arsenal, alla fine, lo ha ceduto all’Atletico Madrid. È stato il giocatore a esprimere la preferenza e spiega anche i motivo: “Mi sento come in Uruguay“. Non solo perché si parla spagnolo ma anche per il calcio tutto “garra charrua” del Cholo Simeone. È il terzo uruguaiano in rosa in questa stagione con Gimenez e Suarez in una squadra che, comunque, annovera tra le sue leggende Diego Godin e Forlan. Nella storia, però, ci sono squadre con colonie di stranieri molto più folte.

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