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Giovinco: si scrive Toronto, ma si legge Juventus…

Giovinco a un passo dal titolo in MLS. Adesso non gli resta che vincere la finale che affronta con l'unica mentalità che conosce: quella Juventina.

Redazione Il Posticipo

Si scrive Toronto, ma si legge Juventus. Giovinco vuole vincere: che sia la volta buona? Si gioca la MLS contro i Seattle. Che Toronto potrebbe diventare campione della Lega Statunitense pur appartenendo ad un altro stato, è un dettaglio. Ciò che conta è vincere. Giovinco, non ci è mai riuscito, almeno non da protagonista. E mai come questa volta può riuscirci.

Giovinco, oltreoceano il più forte di tutti

Giovinco, negli USA, è il migliore. Nessuno è al suo livello. Anche perchè in pochi sono andati a misurarsi oltreoceano nel pieno della maturità tecnica e agonistica. Quest’anno Giovinco sta continuando a fare il fuoco su ogni campo della MLS. È quasi impossibile che non risulti decisivo in ogni partita che gioca, ha segnato 62 gol in 105 partite e quando non ha trovato la rete ha fornito spesso assist decisivi. A Toronto, ha cambiato la mentalità: portando in eredità quella della Juventus. Quanto basta per trasformare un squadra da bella in vincente.

Prima che ci fosse Giovinco, ogni vittoria in campionato era festeggiata. Dopo l'arrivo dell'“Italian Sniper” dopo ogni vittoria ci si dà al massimo una pacca sulla spalla. Non si festeggia per un tappa, ma alla fine della corsa. Tutto molto juventino. Sotto la sua guida il Toronto è stato in testa tutto l'anno. E adesso vuole vincere. Anche perchè solo il titolo MLS può dare ulteriore senso e lustro ad un scelta che ha con sé tante sfaccettature.

Da Torino a...Toronto: scelta dolorosa...

Una scelta dolorosa, per certi versi: Sebastian, salendo le scalette dell'aereo che lo portava a Toronto, è sceso di almeno due tre livelli. Ha perso la nazionale, ma visti i risultati, che problema c'è? Anzi, ci ha paradossalmente guadagnato, evitando di finire nel tritacarne della critica. Tutto sommato, la scelta è stata logica, oltre che giusta: da un punto di vista economico (8,5 milioni di dollari per 5 anni) Giovinco ha trovato un ingaggio che nessuna società europea gli avrebbe garantito. Professionalmente, si è affermato: ha vinto la classifica cannonieri, è il miglior giocatore e uomo assist, nonché MVP della Lega. Un trionfo a tutto tondo. Premi che, evidentemente, in Italia (e altrove, in Europa) gli sarebbero sfuggiti.

...ma particolarmente azzeccata

Il valore è diverso, ma certo, bisogna anche considerare il valore intrinseco di una serie di prodezze consumate in un campionato molto meno competitivo dal punto di vista tecnico e...fisico. Probabilmente, la discriminante è tutta lì. Giovinco, negli USA, dove i contrasti sono meno violenti e le maglie più larghe, riesce a fare tutto ciò che vuole. Giocate che non si possono replicare in altri tipi di contesto. E, proprio, per questo, alla fine ha ragione lui. Carico di gloria, trofei personali e soldi. Gli manca solo il titolo: e forse, tra poco, neanche quello. E avrà vinto su tutta la linea.

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