Torna “Jimmy Jump”: un avversario in più per lo Slavia Praga e le forze dell’ordine…

Torna “Jimmy Jump”: un avversario in più per lo Slavia Praga e le forze dell’ordine…

Occhio agli spalti dell’Eden Arena. Da Praga arrivano foto di “Jimmy Jump” uno dei più noti invasori di campo d’Europa. Ha promesso di fare il bravo, ma in Catalogna se lo ricordano bene…

di Redazione Il Posticipo

Occhio agli spalti dell’Eden Arena. Da Praga arrivano foto di Jamue Marquet Cot. Al secolo, “Jimmy Jump” uno dei più noti invasori di campo d’Europa. Ha promesso di fare il bravo, ma in Catalogna se lo ricordano bene… sebbene il personaggio, notissimo per le sue invasioni di campo, non si facesse vedere in giro da circa otto anni.

JIMMY – La foto, riportata dal Mundo Deportivo, lascia poco spazio ai dubbi. L’incontrollabile tifoso è in gita a Praga, e non sembra certo per vedere i musei. La sciarpa del Barcellona tradisce il “motivo” del suo sbarco nella Venezia dell’Est. Evidentemente gli manca seguire da vicino i suoi beniamini. La sua presenza ha immediatamente allertato gli steward presenti allo stadio. Jimmy non è detto “Jump” a caso: quando ha voluto è riuscito a farsi beffe dei controlli saltando dalle tribune al campo di gioco, o alla pista…

PRECEDENTI – Del resto la sua “carriera” è abbastanza nota. La sua prima grande apparizione sui grandi (e piccoli) schermi risale al Gran Premio di Spagna di Formula del 2004 quando questo simpaticone pensa bene di attraversare la pista durante un Gran Premio ma si consegna definitivamente alla storia delle invasioni di campo nella finale di calcio dei Campionati Europei de 2004. Si gioca Grecia – Portogallo: lui entra in campo e lancia una bandiera del Barcellona in faccia all’allora capitano Luis Figo “reo” di alto tradimento. Si ripeterà interrompendo Milan – Liverpool ad Atene. E la finale del Roland Garros fra Federer e Soderling e quella dei mondiali di rugby fra Inghilterra e Sudafrica.

BANCAROTTA –  Invasione di campo nella finale di Coppa del Mondo del 2010 prima dell’ingresso dei giocatori. Non è inquadrato dalle telecamere ma arriva a pochi passi dal trofeo, cercando di piazzarci sopra il suo cappello.

 

Gesto che ripeterà anche qualche anno dopo su Cristiano Ronaldo che riesce a scansarlo. Riesce, invece a infilarlo sulla testa di Agüero. Resta da capire cosa abbia… in testa questa volta. Aveva smesso di  farsi vedere in giro, si dice in Spagna, perché le multe accumulate negli anni lo hanno portato a un passo dalla bancarotta. Forse per questo ha promesso, secondo il Mundo, di fare il bravo, ma è legittimo qualche dubbio.

 

 

 

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