Toro: Uno che arriva, uno che parte, uno che resta

Toro: Uno che arriva, uno che parte, uno che resta

Il francese firma per il Torino e completa un grande reparto offensivo. Il mercato granata ha portato giocatori di livello. La palla passa a Mihajlovic Un arrivo che si accompagna a un addio. Zappacosta. E a un “rimango” firmato Belotti

di Mattia Deidda

Mihajlovic si prepara a riabbracciare Niang. Milan e Torino hanno trovato l’accordo per il trasferimento del francese in maglia granata. Due milioni subito più quindici per l’obbligo del riscatto; con i bonus si può arrivare ad un totale di venti milioni. Con l’arrivo dell’attaccante, il reparto offensivo granata acquista ancora più spessore: Belotti, Ljajic e Iago Falque completano il reparto.

Uno che viene

Ha vinto il calciatore. Niang voleva il Torino, ed è stato accontentato. Vicino allo Spartak Mosca, corteggiato anche da Lazio e Sampdoria. Tre no. Senza ripensamenti. Nessuna destinazione ha convinto il giocatore tanto quanto Torino. Un ruolo fondamentale lo ha avuto Mihajlovic, suo allenatore al Milan. Sotto gli ordini del serbo, Niang ha vissuto la sua migliore stagione in rossonero. Sfortunato nell’occasione: bloccato da due infortuni. Uno dei migliori reparti offensivi della SerieA. Belotti la colonna che regge tutto l’edificio. Il ‘gallo’ è il miglior centravanti italiano in circolazione. Esploso la passata stagione (28 gol in totale), c’è un solo modo per maturare definitivamente: confermarsi. L’inizio di campionato lascia ben sperare, con un gol in rovesciata. Sognano i tifosi del Torino, perché il reparto offensivo è di livello. La passata stagione, Iago Falque ha segnato dodici gol, Ljajic 10. Il serbo ha iniziato la nuova stagione come meglio non poteva: due partite e due gol. Niang completa un reparto pronto a stupire l’Italia.

Uno che va

Niang arriva, Zappacosta va. Incredibile. Davide Zappacosta firma per il Chelsea di Antonio Conte. Un’operazione da 30 milioni. Una rinuncia dolorosa ma inevitabile: frutta una plusvalenza di 5 milioni. Irrinunciabile anche per il calciatore che vestirà i Blues per 4 anni per un ingaggi di 2,5 milioni a stagione. Una favola per chi tre anni fa calcava i campi della B e adesso si ritroverà a Londra con la prospettiva di lottare per la Premier e la Champions.

Uno che resta

Belotti, ancora una volta, si conferma cuore toro: eccezionale veramente. Ecco cosa ha detto di Tony Vigato storico magazziniere del Torino. Una storia che trasuda amore per la maglia granata. Non servono parole

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