Come cresce bene quest’Edera…

Come cresce bene quest’Edera…

A Simone Edera l’Olimpico porta fortuna. Una rete con la Lazio in campionato, una con la Roma in Coppa Italia. E Mihajlovic si gode il gioiellino uscito dalle giovanili, con un futuro radioso e un presente da…talismano.

di Redazione Il Posticipo

L’edera è una pianta vigorosa, rigogliosa e sempreverde. Bella a vedersi e a volte velenosa. Come Simone Edera, che pare aver messo le radici allo stadio Olimpico. Una rete contro la Lazio nella controversa serata del VAR di Giacomelli e adesso il replay nell’ottavo di finale di Coppa Italia che regala un derby di Capodanno al Toro. E da giovane promessa, con uno Scudetto Primavera vinto da protagonista, il ventenne torinese si sta ritagliando un ruolo sempre più importante. La sfrontatezza con cui affronta le partite piace (e molto) a Mihajlovic, che ha trovato una nuova arma da sfruttare sia a partita in corso che dal primo minuto.

Edera cresciuto…per caso

Una promozione arrivata sul campo ma quasi per caso, dato che Edera è arrivato in ritiro più per mancanza di calciatori con cui lavorare che per scelta ben precisa del tecnico, che non aveva grandi conoscenze del talento proveniente dalle giovanili. Ma che ci ha messo davvero poco a cambiare idea, ponendo il veto su un eventuale prestito e preferendo far crescere il ragazzo nell’ambito della prima squadra. Ed il fatto che alla prima presenza da titolare il numero venti abbia timbrato il cartellino, rischiando anche di farlo in anticipo rispetto alla rete che ha portato il Torino sullo 0-2, dimostra la bontà della scelta dell’allenatore.

L’esterno cerca spazio nell’attacco del Torino

Verde…per nome e per età, ma giù maturo come talento, contro la Roma Edera ha giocato nel ruolo che gli è più congeniale, quello di esterno destro. Anche perchè il suo piede preferito è il sinistro, come può dimostrare la conclusione di destro non proprio irreprensibile sul contropiede sprecato. Da quel lato può tagliare al centro e liberare la conclusione, come avvenuto con la Lazio, o inserirsi sul secondo palo, come in occasione del raddoppio contro la Roma. Una rete…alla Callejon, costruita sull’asse con Berenguer, un altro che come lui sta cercando il suo spazio in un attacco pieno di grandi nomi, ma ancora non troppo efficace.

Più che Edera, un quadrifoglio

Insomma, Mihajlovic se lo tiene ben stretto e comincia ad utilizzarlo anche con una certa frequenza. Anche perchè, almeno a giudicare dallo scorso anno, passato in prestito tra Venezia e Parma, il ragazzo ha anche doti da talismano. Entrambe le squadre in cui ha militato hanno regalato al Torino un ragazzo più maturo e soprattutto hanno guadagnato la promozione dalla Lega Pro. Il Venezia direttamente, il Parma attraverso i playoff a cui l’esterno torinese ha preso parte. E non può certo essere un caso che, escluso il match contro il Napoli, ormai già deciso al momento del suo ingresso, il Torino non abbia mai perso con il numero 20 in campo. Più che Edera…quasi un quadrifoglio!

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