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Una rosa…di fuori rosa: una top-11 ai margini

Che succede quando non si fa più parte di un progetto tecnico? Quando le aspirazioni personali e il giudizio della società non coincidono? Due semplici parole: fuori rosa.

Redazione Il Posticipo

Il calcio moderno è fatto di progetti, di pianificazioni, con un ruolo ben preciso per ognuno dei protagonisti. Ma che succede quando del progetto non si fa più parte? Quando le aspirazioni personali e il giudizio della società non coincidono? Due semplici parole: fuori rosa. Ci si allena con i compagni (o a volte no), ma il campo, quello vero, non lo si vede mai. Qualcuno si adatta di buon grado, accontentandosi dello stipendio che continua ad arrivare. Altri no, soffrono nell'impossibilità di dimostrare il proprio valore. E dire che una top 11 dei fuori rosa in giro per l'Europa potrebbe tranquillamente salvarsi in qualsiasi dei grandi campionati...

Portiere e difesa

Impossibile non cominciare con Federico Marchetti, ormai ai margini della Lazio dallo scorso anno e con il contratto che scade a giugno. Il portiere biancoceleste, che ha anche giocato un Mondiale (quello del 2010), è certamente il miglior estremo difensore possibile, da schierare dietro una difesa rocciosa, ma inattiva da un po'. Abbiamo già analizzato lo strano caso di Micah Richards, fuori rosa con tanto di aumento di stipendio all'Aston Villa, ma accanto a lui potremmo schierare Zuniga (che posta foto in piscina nonostante dovrebbe allenarsi con il Napoli), Hertaux, che il Verona porta comunque in panchina, e Gentiletti, finito ai margini al Genoa.

Centrocampo

La mediana comincia con un (non) tesserato d'eccezione, Sergi Samper, centrale di centrocampo del Barcellona che è stato vittima delle liste. Per lui non c'è stato spazio e quindi non può prendere parte a nessun match in Spagna. Non ufficialmente fuori rosa, quindi, ma l'effetto è lo stesso. Come regista avanzato il Milan offre il grande talento di Mastour, che a venti anni ancora da compiere rischia già di essere un grande vecchio e che vede il suo contratto con i rossoneri terminare a giugno, con chissà quali prospettive di carriera dopo quasi due anni di stop. Dalla Serie A arriva il terzo, Lazaar, che ha etichettato il Benevento come una scelta sbagliata e intanto che aspetta di tornare al Newcastle, si allena a parte.

Attacco

Qui c'è davvero da divertirsi, perchè fantasia e sregolatezza non mancano. Per il nostro 4-3-3 possiamo schierare due esterni d'eccezione, Ben Arfa, che lascerà il PSG (chissà, magari per l'Italia) e Afellay, ex Barcellona appena messo fuori rosa dallo Stoke City per cattiva influenza sui compagni di squadra. E come puntero, concludiamo da dove abbiamo iniziato, dalla Lazio, dove Filip Djordjevic continua il suo...percorso ai limiti del progetto biancoceleste e si preparara ad abbandonare Formello dopo quattro anni, due dei quali passati in naftalina.