La Rivoluzione Francese: la protesta dei contadini bloccherà Tolosa-PSG?

I contadini francesi, critici verso l’UE, hanno preso il coraggio a due mani e hanno deciso di colpire il popolo con una protesta che va a inficiare ciò che molti hanno di più caro: il calcio.

di Francesco Cavallini

La rivoluzione dei trattori. Uhm, dov’è che l’abbiamo già sentita questa? Beh, di certo sarà la prima volta che se ne parlerà a livello calcistico. Il merito, come di tante piccole rivoluzioni, è dei contadini francesi, che hanno preso il coraggio a due mani e hanno deciso di colpire il popolo con una protesta che va a inficiare ciò che molti hanno di più caro. Non i portafogli, niente blocchi del traffico a macchia di leopardo, ma una manifestazione simbolica. Che però potrebbe fermare il pallone. L’idea è quella di bloccare tutti gli accessi allo stadio di Tolosa, dove sabato i padroni di casa affronteranno la prima in classifica, il Paris Saint-Germain.

Aux armes, citoyens…

Presa coscienza collettiva del fatto che, se Al-Khelaïfi volesse, l’undici guidato da Emery potrebbe tranquillamente atterrare al centro dello Stade de Toulouse in elicottero, è interessante comprendere i motivi di questa singolare protesta. C’entra, come spesso succede, l’Unione Europea, che sta diminuendo il numero di aree agricole francesi che godono dei sussidi per spostarli in altre aree del Vecchio Continente. Apriti cielo, a Tolosa sono comparsi in strada trattori, carretti, leggende raccontano anche di qualche aratro trainato da buoi. Ma siccome l’obiettivo di una protesta come si deve è risvegliare gli animi e renderli partecipi di una problematica, forse bruciare degli pneumatici sulle strade della città rende di meno, mediaticamente parlando, di bloccare l’area intorno allo stadio il giorno della partita.

Forse al PSG il rinvio conviene?

E quindi uno dei portavoce dei sindacati dei contadini ha lanciato la sfida, promettendo che sabato a Tolosa ci sarà l’apocalisse. Beh, verrebbe da pensare che ci sarà in ogni caso, almeno per i tifosi dei padroni di casa, che si ritroverebbero davanti un Paris Saint-Germain molto carico per la sfida di Champions League contro il Real Madrid della prossima settimana. Anzi, forse i parigini, esclusa la scomodità di dover comunque attraversare tutta la Francia, potrebbero addirittura giovarsi di un eventuale rinvio della partita, arrivando molto più freschi al match che può decidere la stagione. Come finirà? Difficile a dirsi, c’è da aspettare la mattina di sabato, quando sicuramente in città già ci si comincerà a muovere con largo anticipo, in tutti i sensi.

Dalla Sala della Pallacorda alla protesta del pallone

Resta però il valore sociologico della protesta dei contadini. Decidere di utilizzare una partita di calcio come “palcoscenico” (un po’ come tristemente fatto allo Stade de France da parte dell’ISIS nel novembre 2015) significa attribuire al pallone un valore molto più che simbolico. Fa intendere, anche indirettamente, che è paradossalmente più redditizio, per una maggiore diffusione mediatica della propria problematica, finire su una storia di Instagram di un Neymar bloccato dentro il pullman del PSG piuttosto che sui TG della televisione pubblica per aver paralizzato il traffico cittadino. Forse perchè in fondo in Francia alle rivoluzioni sono abituati. E per passare dalla pallacorda al pallone, rischia di volerci davvero poco.

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