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Toh, chi si rivede: storie a singhiozzo in azzurro

Giovinco convocato da Mancini. La Formica Atomica ritrova la nazionale dopo lunghissimo tempo. E non è certo il primo caso...

Redazione Il Posticipo

GIOVINCO

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Sebastian Giovinco è  tornato in Nazionale dopo quasi tre anni. L’ultima presenza in Nazionale risale al 13 ottobre 2015 in occasione della sfida contro la Norvegia all’Olimpico. La “formica atomica” ritrova l’azzurro e probabilmente anche una maglia da titolare. Un rientro per certi versi clamoroso, che però non è stato continuativo. Anzi, ha sancito il definitivo (a meno di clamorose sorprese) addio alla maglia azzurra. 

BALOTELLI

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SuperMario Balotelli ha vissuto due vite in nazionale. Quella prima e dopo il Mondiale del 2014. Dopo la sconfitta con l’Uruguay l’esperienza azzurra sembra chiusa. L’arrivo sulla panchina azzurra di Conte prima e Ventura poi gli preclude la convocazione in nazionale. Rientra il 28 maggio 2018 nell’amichevole con l’Arabia Saudita e trova subito il gol. Poi riesce però nuovamente dal giro. Mancini è stato chiaro. Dipende soltanto da lui.

CRISCITO

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Arabia tappa fondamentale anche per Domenico Criscito. L’esterno aveva giocato l’ultima partita in nazionale nel marzo del 2014 in una sconfitta in amichevole contro la Spagna. Vittima del codice etico di Prandelli, salta i mondiali del 2014 in Brasile. Non rientra nel giro neanche con Ventura. Il ritorno di Mancini gli riapre le porte di Coverciano ed è tornato a riavere perlomeno una certa familiarità con l'azzurro.

CASSANO

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Antonio Cassano ha sempre avuto un rapporto controverso con la Nazionale. Grandi imprese e altrettante delusioni. Il primo stop arriva dopo l’Europeo 2004 e dopo il gol, inutile, alla Bulgaria, Cassano chiude con l’azzurro complice l’arrivo di Lippi. Ritroverà l’azzurro con Donadoni il 2 settembre del 2006. Il rientro di Lippi, dopo gli Europei 2008, gli chiude, sino al 2010 le porte di Coverciano. Torna due anni dopo con Prandelli e sfiora l’Europeo del 2014 per poi chiudere definitivamente con il mondiale del 2014.

PANUCCI

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Un altro calciatore che ha vissuto un’esperienza a singhiozzo con la Nazionale. Christian Panucci ha un carattere che non lo porta a legare facilmente con Sacchi e Lippi. E per questo perde la Nazionale dal 1994 al 1996. Poi gioca ininterrottamente sino al 2004 quando l’era Lippi coincide con il suo addio a Coverciano. Rientra dopo tre anni, nel 2007 e chiude la sua avventura azzurra perdendo i quarti di finali di Euro 2008 contro la Spagna.

BERGOMI

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Un caso al limite, quello dello “zio” Bergomi. Sette anni senza l’azzurro e un mondiale, quello del 1994 che gli avrebbe regalato un record assoluto: giocare cinque mondiali come Buffon. Il lungo stop inizia nel 1991, quando gioca a Olso un Danimarca-Italia valida per un torneo estivo. Rientra per giocare Francia 1998 e il sogno si infrange sulla traversa colpita da Di Biagio ai quarti di finale contro i padroni di casa.