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Tite: “Non vi dico come si ferma Messi, ma chiedo a tutti di vaccinarsi”

RIO DE JANEIRO, BRAZIL - JULY 05: Tite of Brazil looks on before a semi-final match of Copa America Brazil 2021 between Brazil and Peru at Estadio Olímpico Nilton Santos on July 05, 2021 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Wagner Meier/Getty Images)

Tite approccia al match con serenità e senso di responsabilità.

Redazione Il Posticipo

La finale di Copa America al Maracana fra Argentina e Brasile. Difficile chiedere di più e di meglio. Messi contro Neymar e le due ultime sudamericane capaci di vincere e di giocarsi la finale di un Mondiale.  Tite, come riportato da Olé, approccia al match con serenità e senso di responsabilità.

HOUMOR - Il CT verdoero è evidentemente di buonumore. Inevitabile che gli si chieda di Messi. E del confronto con Neymar. "So già come fermarlo, ma non posso dirlo prima. A meno che anche il mio collega non mi dica come cercherà di bloccare Neymar. Questi giocatori non si possono fermare. Si può provare a limitarne il raggio d'azione ma non renderli inoffensivi. Stiamo parlando di valori assoluti, di eccellenza per qualità, fantasia, tecnica, personalità e creatività. E credo che sia la finale più giusta fra le due squadre iconiche. Nazionali che, con tutto il rispetto per Uruguay e Colombia, rappresentano l'immagine del calcio sudamericano".

TIFOSI - Un tema caldo di questa finale riguarda il sostegno di alcuni tifosi brasiliani per l'Argentina. Un tam tam mediatico. Neymar non l'ha presa benissimo. Tite smorza la questione. "I social appartengono a chi frequenta e diffonde questo fenomeno. Io non ne faccio parte. Cerco di rimanere concentrato sul nostro lavoro senza disperdere energie mentali. Il nostro compito è molto diverso rispetto a quello della stampa. Non so chi meriti il titolo, non posso né voglio essere parziale o superficiale. Voglio che la nostra squadra sia eccellente, competitiva e leale".

VACCINO - Spazio anche per temi extracalcistici, considerando che questa Copa America si è giocata quasi... di prepotenza. E anche l'ultimo atto sarà celebrato in uno stadio vuoto. Quanto basta per lanciare un appello: "Mi voglio godere la finale, ma come uomo, prima ancora che da sportivo, invito tutti a vaccinarsi. Credo sia assolutamente necessario che ci si tuteli. Non è solo una questione di salute ma anche di buon senso per una nuova ripartenza del paese.  Vaccinarsi è il primo e più importante passo per il ritorno alla normalità sotto tutti i punti di vista. Si sente la necessità di tornare a vivere dignitosamente in tutti i settori".