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Tite esclude già Neymar: “Potrò anche perdere il lavoro, ma non lo convoco”

Il recupero dell'ex Barcellona è seguito sia dalla PSG che dai medici brasiliani. Obiettivo, evitare ricadute pericolose. Quindi, controllo reciproco tra federazione brasiliana e francesi. Nessuna delle due parti in causa dovrà accelerare troppi...

Redazione Il Posticipo

Neymar preoccupa e neanche poco. Sia il Paris Saint-Germain che il Brasile, perchè con O'Ney non si sa mai cosa può succedere. La possibilità che il numero 10 della Selecao possa perdersi la Copa America di questa estate è molto remota, ma meglio non fare nulla che possa aumentare il rischio che accada. Non è quindi un caso che il recupero dell'ex Barcellona sarà seguito sia dalla società parigina che dai medici brasiliani. Obiettivo, evitare ricadute pericolose. Quindi, controllo reciproco tra federazione brasiliana e PSG. Nessuna delle due parti in causa dovrà accelerare troppi i tempi. Anche a costo...di rimetterci il lavoro.

AMICHEVOLI - Tite, come riporta AS, scherza ma neanche troppo, perchè sa bene quanto sia importante la presenza di Neymar nelle partite della nazionale. Il Brasile in amichevole gioca in tutto il mondo tranne che...in Brasile e fa sempre registrare il tutto esaurito anche perchè molti vogliono vedere Neymar. Logico dunque che ci saranno pressioni da parte della federazione affinchè il verdeoro sia in forma perlomeno accettabile quando la Selecao giocherà le partite di fine marzo. Al momento l'unica prevista è l'amichevole con la Repubblica Ceca, ma di certo la tournèe mondiale della squadra di Tite la porterà anche da altre parti del mondo.

LAVORO - Ma Neymar non ci sarà, a meno che non abbia già recuperato a pieno. Parola di Tite. "Il PSG ha adottato un approccio conservativo di fronte alla lesione. Hanno chiamato molti specialisti per decidere cosa fare con il piede. Mi sembra giusto avere cautela in questo momento". Ma se non sarà al 100%, niente O'Ney, anche se la federazione dovesse protestare. "Neymar non pagherà il prezzo a costo della sua salute. Potrò anche perdere il lavoro, ma non mi prendo la responsabilità di convocarlo ancora infortunato". Messaggio parecchio chiaro, a marzo meglio non aspettarsi Neymar in campo col Brasile. E Tite in panchina?