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“Tiraggiro”, “Sarrismo”, “Corea”. Calcio e dizionario: quando il pallone arricchisce il lessico

Redazione Il Posticipo

 LONDON, ENGLAND - JULY 11: Bukayo Saka of England misses his team's sixth penalty in a penalty shoot out which is saved by Gianluigi Donnarumma of Italy during the penalty shoot out in the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Paul Ellis - Pool/Getty Images)

Il calcio, del resto, è una materia ricca di “prestiti” alla lingua di uso comune. Basti pensare alla doppia accezione di tantissimi termini come portiere (inteso come calciatore e identificabile anche come soggetto) o contropiede (prendere alla sprovvista) o fallo (errore). Se poi si fa uno sbaglio determinante e inaspettato, come l'estremo difensore si fa...un'uscita a vuoto. Segno evidente che lo sport e la cultura di massa spesso viaggiano a braccetto. Ogni vocabolo nuovo, del resto, è un arricchimento.