Timothy Weah va al Lille e supera già papà George: è il…più costoso della famiglia!

Timothy Weah va al Lille e supera già papà George: è il…più costoso della famiglia!

Quando è arrivato al Milan dal PSG, King George è stato pagato solamente undici miliardi di lire. E Tim andrà a Lille per dieci milioni di euro. Magari non vincerà mai il Pallone d’Oro, ma ha già superato papà…

di Redazione Il Posticipo

Timothy Weah, il cognome è una garanzia. Per tutti, ma forse non per Tuchel. Il tecnico del Paris Saint-Germain ha fatto capire al figlio del grande George che non avrebbe puntato su di lui. A metà della scorsa stagione l’attaccante con passaporto statunitense è infatti stato prestato al Celtic, dove però prima della finale di Coppa di Scozia ha avuto uno scontro con il tecnico Lennon. Niente permanenza dalle parti di Glasgow, dunque, ma neanche un ritorno a Parigi. Weah Junior vedrà la Ville Lumiere solo per salutare, perchè, come riporta AS, il PSG lo ha appena venduto al Lille.

CIAO PAPÁ – Costo dell’operazione? Dieci milioni di euro. Il che, paradossalmente, gli fa…superare suo padre. Certo, altri tempi e soprattutto altro mercato, ma quando è arrivato al Milan dal PSG, King George è stato pagato solamente undici miliardi di lire. Un prezzo che all’epoca permetteva addirittura di portarsi a casa l’attaccante in grado di vincere la classifica marcatori della Champions League. E pensare che l’attuale presidente della Liberia si è trasferito da Parigi giusto qualche mese prima di vincere il Pallone d’Oro, diventando così il primo e finora unico calciatore africano a potersi fregiare dell’importantissimo premio. Ma non…l’acquisto più costoso della famiglia Weah!

SUPERARE – E considerando che Timothy ha appena vent’anni, è quasi impossibile che nel totale dei trasferimenti in carriera l’erede non superi il celebre padre. Tra Monaco, PSG e Milan (le uniche tre squadre che hanno pagato il cartellino del Re Leone), Weah senior ha mosso appena tredici milioni di euro. A suo figlio basterà ben comportarsi con il Lille e cambiare di nuovo squadra per superare comodamente quella cifra, con parecchia carriera ancora da sfruttare per staccare di parecchio papà George. Anche se magari non vincerà mai il Pallone d’Oro. Un qualcosa che sembra assurdo, ma che con i tempi che corrono…è la normalità!

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