calcio

Tifoso del Tottenham tira buccia di banana ad Aubameyang: arrestato

Durante il sentitissimo derby contro l'Arsenal, un tifoso degli Spurs ha deciso di insultare Aubameyang in una maniera tanto semplice quanto censurabile: tirandogli una buccia di banana. Ma la partita e la giornata sono finite male per lui.

Redazione Il Posticipo

La tifoseria del Tottenham, è il caso di dirlo, scivola...su una buccia di banana. E dire che gli Spurs, che storicamente sono la squadra della comunità ebraica di Londra, sono spesso stati dal lato sbagliato di tanti comportamenti discutibili... Ma evidentemente l'esperienza in prima persona non ha decisamente insegnato nulla al tifoso che durante il sentitissimo derby contro l'Arsenal ha deciso di insultare Aubameyang in una maniera tanto semplice quanto censurabile: tirandogli, appunto, una buccia di banana. Un comportamento che ovviamente non è certo una novità, come dimostra il celebre caso di Dani Alves, che all'epoca ha ben deciso di mangiarsi il frutto alla faccia del "simpaticone" che glielo aveva tirato.

ARRESTO - Ma stavolta è il finale a sorprendere, perchè in Inghilterra hanno avuto tanti problemi nel corso dei decenni, ma dopo il giro di vite nei confronti del fenomeno degli hooligans, c'è un concetto molto chiaro all'interno degli stadi: gli impianti non sono più una zona franca e chiunque viene pizzicato a comportarsi come non dovrebbe, rischia l'arresto. Il che è esattamente quello che è accaduto al tifosi che ha tirato la buccia di banana all'attaccante dei Gunners. Come riporta il Sun, il gesto è arrivato durante il festeggiamento da parte di Aubameyang del gol che ha aperto le marcature di un derby pirotecnico.

INCHIESTE - E come riporta il Mirror, chi ha avuto questa bella pensata è stato immediatamente arrestato. La polizia ha anche aperto un'inchiesta per capire se il gesto è stato motivato da ragioni razziste, il che certamente potrebbe aggravare ulteriormente la posizione del cosiddetto tifoso del Tottenham. Ma ora potrebbero rischiare anche gli Spurs, perchè il tabloid conferma che anche la Football Association, che quest'anno festeggia i quarant'anni dalla prima convocazione di un calciatore di colore (Viv Anderson) con la maglia dei Tre Leoni, ha deciso di vederci più a fondo e di punire in maniera esemplare i responsabili.