8000 km di passione: dallo Utah a Wigan, ma la partita è rinviata

Un tifoso americano, precisamente dello Utah, piomba in Inghilterra per seguire il match casalingo del Wigan Athletic contro i Bristol Rovers: la partita viene rinviata e la società fa di tutto per far trattenerlo in UK.

di Riccardo Stefani

Con buona probabilità Will Jones stamattina avrà aperto gli occhi nella sua stanza d’albergo ed esitando avrà controllato i social, o letto il giornale, si sarà tastato il petto per cercare di capire se è successo davvero. Cosa? Beh, ricominciamo da capo. Innanzitutto, Will Jones è un ragazzo statunitense originario dello stato dello Utah che grazie ad un collega universitario si è innamorato del calcio inglese. “E di quale squadra? – potreste chiedere – del Manchester United, o del City? Dell’Arsenal o del Chelsea?” Nessuna di queste, il ragazzo ha trovato una passione di nicchia e si è innamorato del Wigan Athletic. Ma non di un amore di quelli di oggi, di quelli che durano un istante e poi svaniscono, di quelli che alla prima avversità si ridimensionano in qualcosa di appena piacevole o si trasformano addirittura in rancore; no. Un amore vecchia scuola, alla “Via col vento”, di quelli che oggi c’è la neve ma “domani è un altro giorno”. Proprio uno di quelli. “E che c’entra la neve?” Potreste chiedervi di nuovo catturati dalla precedente frase di senso discutibile. Ecco che ve lo spieghiamo.

8000 chilometri per vedere il Wigan

Will, inondato di passione, decide di prenotare un biglietto aereo per andare ad assistere ad una partita del suo Wigan, in corsa per i play-off contro i Bristol Rovers dodicesimi e con poche pretese. Insomma, una partita neanche troppo straordinaria. In ogni caso, per un tifoso vero, ogni partita è importante come una finale. Il ragazzo atterra in terra d’Albione e quando il battito cardiaco comincia a farsi un po’ più forte e veloce, proprio quado il fischio d’inizio è l’unica cosa di cui a Will importi, arriva la notizia: la partita è rinviata per il maltempo. Certo, dell’ondata di gelo, neve e quant’altro si sapeva già e l’americano sapeva già circa una settimana prima che ci sarebbe stata una buona percentuale di rischio di rinvio della partita ma l’amore è amore e non guarda in faccia nemmeno ai fenomeni atmosferici.

La risposta del club…

Con un po’ di delusione, nonostante ci fosse da aspettarselo, il tifoso a stelle e strisce verbalizza il suo disappunto su Twitter e inaspettatamente il grande capo del club, David Sharpe, da buon giovane dirigente rampante risponde allo scontento sullo stesso social invitandolo alla seduta d’allenamento per dimenticare lo spiacevole accaduto. Ma il ragazzo è in quel di Londra e si trova da un lato costretto a rifiutare e dall’altro moralmente in obbligo nei confronti di tutti gli altri fan replicando “Sono un tifoso come tanti”.

…ed un gradito regalo

Ma il tifoso come tanti che si è fatto 8000 km per seguire la squadra ha comunque subito la “prepotenza” di Sharpe che indagando un po’ sul tifoso ha scoperto che il suo giocatore preferito è Max Power e ha coinvolto lo stesso nella dinamica: alla fine della prossima partita, quella contro il Blackburn alla quale Will assisterà (scontro diretto), Power gli regalerà la sua maglia. Altro che tifoso come tanti.

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