Hooligans e coppe europee: adesso è allarme…russo

Le frange più violente delle tifoserie organizzate russe sempre più frequentemente mettono a ferro e fuoco le città che le ospitano. Sarà un problema anche per i mondiali?

di Luigi Pellicone

In principio, ma del resto pur sempre di calcio stiamo parlando, furono ovviamente gli inglesi. Ma anche i terribili Hooligans, la cui reputazione nasce dagli scontri tra tifoserie negli anni 70 e viene tristemente cementata nella notte dell’Heysel, hanno ceduto il passo. Adesso lo spauracchio delle forze dell’ordine europee è rappresentato dalla frangia ultraviolenta russa che, ovviamente, si interessa poco di quanto accade in campo e moltissimo nel combinare più guai possibili fuori. L’ultima notte ha lasciato in eredità, purtroppo, anche una vittima. Un poliziotto di Bilbao che, nel tentativo di sedare la rissa, è stato colpito da infarto. Una brutta storia che affonda le radici in un problema nato ormai da diversi anni.

I primi casi nel 2012

I primi scontri, quelli di una certa rilevanza, risalgono agli europei del 2012 quando si gioca Russia–Polonia a Varsavia. Gli hooligans russi cercano lo scontro con le forze dell’ordine e gli ultras locali. Poi c’è un caso piuttosto grave nel campionato nazionale, quando durante Zenit-Dinamo Mosca è vittima di lanci di lacrimogeni. La frangia più violenta della tifoseria della attuale squadra di Mancini lascia il segno anche in Austria, quando crea disordini in un match di Europa League.

Euro 2016, l’apice della violenza

Durante l’Europeo in Francia l’escalation di violenza ha toccato l’apice. I russi, senza alcuna distinzione di razza, religione, sesso ed età, hanno, molto democraticamente, messo a ferro e fuoco tutte le città che li ospitavano e rissato con Gallesi, Slovacchi e Inglesi. Giusto per non farsi mancare niente, anche dopo la kermesse continentale, l’onda è proseguita anche a livello di club. In Champions, a Maribor, i tifosi dello Spartak si rendono protagonisti di lanci di bengala all’interno del rettangolo di gioco costringendo l’arbitro a sospendere la partita. In Spagna, pochi mesi fa, ancora i tifosi dello Zenit in casa della Real Sociedad, causano incidenti fuori dallo stadio. Tutto ha un minimo comune denominatore. Accade quasi sempre lontano da casa….

Ma cosa succederà ai mondiali?

Sembra infatti che ai mondiali tutto sarà sotto controllo. Nel senso più pieno del termine. In un’intervista rilasciata ad “As”, quotidiano spagnolo che ha approfondito la questione legata all’ondata di violenza proveniente dall’est, un sedicente ultras ha specificato che la grande madre Russia sa come tenere a bada i figli più indisciplinati. Sembra, infatti, che la polizia locale conosca perfettamente i leader dei movimenti e che li terrà sotto strettissimo controllo. Quindi, non succederà nulla. Angeli dentro casa, diavoli in trasferta.

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