Tifosi allo stadio in zone poco colpite dal Covid-19? In Spagna non se ne parla: “Bisogna rispettare l’integrità della competizione”

Tifosi allo stadio in zone poco colpite dal Covid-19? In Spagna non se ne parla: “Bisogna rispettare l’integrità della competizione”

Le partite a porte chiuse non piacciono a nessuno, questo è indubbio. E c’è chi, al momento di ripartire, ha paventato la possibilità di chiedere una deroga al divieto di ingresso allo stadio per i tifosi, almeno per zone con pochi contagi. Ma il Consiglio Nazionale dello Sport spagnolo ha escluso disuguaglianze.

di Redazione Il Posticipo

Le partite a porte chiuse non piacciono a nessuno, questo è indubbio. E c’è chi, al momento di ripartire, ha paventato la possibilità di chiedere una deroga al divieto di ingresso allo stadio per i tifosi. In alcuni paesi, i club di zone meno colpite dalla pandemia hanno lasciato filtrare che potrebbero esserci richieste in tale senso, diminuendo ovviamente la capienza degli impianti e rispettando tutte le norme del distanziamento sociale. In Spagna ci sono regioni (come quelle insulari) in cui in teoria si potrebbe anche pensare di ammettere una minima percentuale di supporter sugli spalti, visto lo scarso numero di contagi. Ma arriva un secco no, quello del Consiglio Nazionale dello Sport.

PUBBLICO – A parlare, ai microfoni di Cadena SER, è il presidente Irene Lozano. L’idea del numero uno del Las Palmas, di giocare le partite di Segunda Division con il pubblico presente, non può essere presa in considerazione. “È impossibile, va rispettata l’integrità della competizione. Ci sono molte considerazioni da fare, ma quella essenziale riguarda lo sport e l’integrità del torneo. La Liga è una competizione nazionale e ci siamo impegnati molto affinché le possibilità di tenere sessioni di allenamento fossero le stesse per tutti. E sono sorpresa che, dopo tutti gli sforzi fatti per far quadrare tutto, rischiamo di cadere negli ultimi cento metri”.

RESPONSABILITÀ – Insomma, permettere solo ad alcune squadre di avere il supporto del pubblico (che come fanno notare i dati della Bundesliga sembra fondamentale, considerando che il numero di vittorie casalinghe è crollato post-Covid) non è una buona idea. Ma c’è anche un problema strettamente medico, organizzativo e persino legale. “Se si guarda ad altri paesi, come in Germania, dove hanno giocato senza pubblico, si capisce che bisogna essere pazienti e responsabili. Anche perché in caso di assembramenti, chi ne diventa responsabile?”. Dunque, pazienza se alle Canarie i contagi sono così pochi che si potrebbe giocare anche con i tifosi allo stadio. Finché le condizioni non saranno simili per tutti e soprattutto non ci sarà la serenità di non rischiare nuovi focolai, anche i tifosi del Las Palmas vedranno la loro squadra in TV…

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