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Thuram Jr: “Il mio idolo è Ronaldo, ma il brasiliano. Papà era terrorizzato quando doveva affrontarlo”

Marcus Thruam sta facendo parlare moltissimo di sè e in una intervista concessa a France Football spiega perché si ispira al Fenomeno brasiliano.

Redazione Il Posticipo

Marcus Thruam sta facendo parlare moltissimo di sè. Come tutti i figli d'arte, non ha un compito facile. Deve affrancarsi anche dal suo cognome pesante. Giocare in un ruolo diverso aiuta, ma anche il ragazzo ci sta mettendo del suo: 20 presenze, sei reti e cinque assist con la maglia del Borussia Moenchengaldbach. E in corsa per il titolo. Il giocatore ha rilasciato una intervista a France Football da cui è scaturito un aneddoto piuttosto divertente...

IDOLO -  Thuram junior ammira il padre, ma gioca in un ruolo diverso. Dunque, si ispira a Ronaldo. Non CR7, ma al Fenomeno. Tutta "colpa" delle paure di  suo padre Lilian. "Quando ero molto giovane, il mio idolo era Ronaldo, il brasiliano. Ho sentito  spesso mamma e papà  parlare di lui. Quando giocava contro Ronaldo era terrorizzato. E questo lo motivava moltissimo. Ho un piccolo aneddoto su questo. Da bambino, ho sempre avuto una coperta. Non volevo lasciarla. Quando mia madre mi disse che l'avremmo data a Ronaldo, l'ho lasciata".

EVOLUZIONE - Il ragazzo si sta abituando alla Bundesliga. Pochi fronzoli, si va al sodo. Una maturazione importante per chi, come lui, amava saltare l'uomo ancor più di andare in gol. "Prima non passavo molto il palllne, Volevo saltare l'uomo, adoravo cercare il dribbling, ma poi sono cambiato. Ho trovato piacere in altre cose, nell'ultimo passaggio,  e nel gol. Il dribbling m piace ancora, ma è un qualcosa fine a se stessa. Sono cresciuto".

NAZIONALE - Un Thuram ha già vinto il Mondiale. Marcus può lavorarci... in prospettiva. Per ora si accontenta dell'Under 21. "Vedo la nazionale come un qualcosa di ancora troppo lontano. So che per andare in Nazionale devo giocare bene con il mio club. Quindi provo dare il massimo ogni giorno. Se poi dovesse succedere, accadrà. Ci penso, ma per adesso è  un sogno".