Thiago Silva nei guai: non ha rispettato i protocolli anti-Covid…regalando la maglia a un operaio

Il calcio è uno sport di contatto, non si possono certo impedire le mischie in area sui calci d’angolo, ma in tempo di pandemia se si possono evitare alcuni comportamenti, meglio farlo. Ma non è per nulla facile, come dimostra la storia di Thiago Silva.

di Redazione Il Posticipo

Le vecchie abitudini sono dure a morire, persino in tempo di pandemia. Nonostante da quasi un anno la vita di tutti sia radicalmente cambiata, ci sono tanti piccoli gesti che si fanno ancora in maniera del tutto inconsapevole, dettati da una…memoria del corpo che non si modifica troppo facilmente. Per i calciatori non è semplice…ricordarsi di non poter esultare tutti assieme, al punto che in Premier League sono state le stesse autorità a spiegarlo a chiare lettere. Ok, il calcio è uno sport di contatto, non si possono certo impedire le mischie in area sui calci d’angolo, ma se si possono evitare alcuni comportamenti, meglio farlo. Ma non è per nulla facile, come dimostra la storia di Thiago Silva.

MAGLIA REGALATA – Il difensore brasiliano ha deciso di provare l’avventura in Premier League con la maglia del Chelsea e nonostante gli anni che passano sta dimostrando di poter ancora dire la sua. Ma nella sentitissima partita tra i Blues e i cugini del Fulham, andata in scena a Craven Cottage, non è stata una sua chiusura su un avversario a fare scalpore. Come racconta il Daily Mail, l’ex milanista rischia seriamente conseguenze pesanti per non aver rispettato i protocolli anti-Covid. La colpa del verdeoro è quella di aver regalato a fine match la sua maglia a un operaio che stava lavorando alla ricostruzione di una delle tribune dell’impianto del Fulham.

(Photo by John Walton – Pool/Getty Images)

PROTOCOLLI – Un bel gesto da parte di Thiago Silva, che però è fermamente vietato dai nuovi protocolli. Non si possono scambiare le maglie con gli avversari, ma neanche semplicemente dare la propria a qualcuno. In aggiunta ovviamente al divieto di stringersi la mano, di darsi il cinque e di abbracciarsi. Gli unici contatti ravvicinati, insomma, possono essere quelli di gioco. Per il resto, meglio evitare. Qualcuno ci riesce, come il trequartista del Leicester Maddison, che ha festeggiato la sua rete contro il Southampton…facendo finta di abbracciare e di dare il cinque ai compagni, che invece erano ben distanziati. Altri, invece, come Thiago Silva, hanno un po’ più di difficoltà. Ma chissà se il comitato disciplinare della Football Association, che potrebbe prendere provvedimenti, concederà al verdeoro l’attenuante dell’abitudine…

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