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Thiago Silva e l’amarezza verso il PSG: “Non capisco il biennale a Sergio Ramos, mi ha intristito molto…”

Thiago Silva e l’amarezza verso il PSG: “Non capisco il biennale a Sergio Ramos, mi ha intristito molto…”

Il club non ha offerto un biennale al difensore, che al momento del suo addio aveva 35 anni. Esattamente quanti Sergio Ramos, che invece è appena arrivato a Parigi firmando proprio un contratto per due stagioni. E questo a Thiago Silva non va giù

Redazione Il Posticipo

Thiago Silva non dimentica. Il centrale del Chelsea ed ex Milan ha parlato della sua esperienza a Parigi e del suo passaggio ai Blues in una intervista rilasciata a ESPN e non è stato molto tenero nei confronti del club francese reo, a suo avviso, di avergli mancato di rispetto al di là del mancato rinnovo contrattuale. Soprattutto perchè uno dei motivi per cui non c'è stato un prolungamento, dopo quasi un decennio di amore, è la carta di identità. Il club non aveva intenzione di offrire un biennale al difensore, che al momento del suo addio alla Ville Lumiere aveva ancora 35 anni. Esattamente quanti Sergio Ramos, che invece è appena arrivato a Parigi firmando proprio un contratto per due stagioni. Un qualcosa che al brasiliano non va giù.

RAMOS - "Ci penso tanto, ma davvero tanto a tutto quello che è successo. Non ho nulla contro Sergio Ramos, ma Sergio, quando gli hanno offerto un contratto per due anni, aveva la stessa età che avevo io l'anno scorso. E non lo capisco, davvero, questa è una cosa che mi ha intristito molto. Ma non ne ho parlato con nessuno, nonostante mi abbia reso molto triste. Non ho ricevuto nulla, è come se non avessi fatto niente per il Paris Saint-Germain...". In effetti, il finale del rapporto con il club transalpino è stato decisamente amaro, con dichiarazioni successive da parte del calciatore e del suo procuratore che hanno individuato in Leonardo il colpevole della rottura.

 (Photo by Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)

OTTO ANNI - E quindi è andata a finire molto male. O almeno non come sperava il verdeoro, che è stato uno dei primi grandi acquisti del PSG degli sceicchi, è stato anche capitano, ma al momento di andarsene si è sentito trattato come uno qualsiasi. "Molti tifosi credevano che io volessi rimanere a Parigi, ma guadagnando gli stessi soldi. Ma non c'è niente di vero, al Chelsea guadagno meno della metà. Però mi lamento che il PSG non abbia mostrato più sensibilità riguardo il mio addio. Si poteva fare qualcosa di più. Non sono stati otto giorni o otto mesi, ma otto anni di vittorie e di lavoro". Dunque, una tristezza comprensibile...