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Thiago Motta: “Occhio alla Roma, non dobbiamo farli ripartire. Siamo tutti con Kovalenko, momento difficile”

SALERNO, ITALY - FEBRUARY 07: Thiago Motta Spezia Calcio coach during the Serie A match between US Salernitana and Spezia Calcio at Stadio Arechi on February 07, 2022 in Salerno, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Thiago Motta sfida di nuovo Josè Mourinho, guida della sua Inter del Triplete. E se la Roma arriva da tre pareggi consecutivi, i padroni di casa non vincono da quattro partite. Ecco perchè il tecnico in conferenza stampa tiene alta la tensione.

Redazione Il Posticipo

Thiago Motta e il suo Spezia si avvicinano alla partita con la Roma, in cui il tecnico ritroverà Josè Mourinho, guida della sua Inter del Triplete. Poco spazio ai sentimentalismi, però, anche perchè i due si sono già visti all'andata, all'Olimpico, in un match terminato 2-0 per i giallorossi. Stavolta si gioca al Picco e se la Roma arriva da tre pareggi consecutivi, i padroni di casa non vincono da quattro partite. Ecco perchè il tecnico in conferenza stampa tiene alta la tensione.

LA ROMA - "Sfidiamo una squadra importante, che è stata costruita per l'Europa. Il nostro è un campionato diverso, ma giochiamo in casa e affronteremo il match dando il massimo, cercando di portarlo a nostro favore. E se meriteremo, porteremo a casa il risultato". Lo Spezia come sempre cercherà di fare la partita, ma dovrà evitare di lasciare spazio agli uomini di Mou. "Dobbiamo stare attenti alla Roma. Sì, hanno trovato squadre che li hanno costretti a stare indietro e a difendere, ma le squadre di Mourinho sanno soffrire per poi ripartire. E lì sono davvero pericolosi. Quando c'è da difendere, persino dentro l'area, lo fanno bene e poi sono bravissimi a ripartire. Noi dovremo giocare con testa e con equilibrio, cercando di offrirgli meno ripartenze possibili".

KOVALENKO E NZOLA - Non può non balzare agli occhi la situazione dell'ucraino Kovalenko, con la sua nazione che vive un momento complicato. “Viktor si sta allenando bene, nonostante sia un momento complicato sia per lui che per noi tutti. Parliamo di una cosa di rilevanza mondiale, la storia insegna come le guerre vadano evitate. E noi dobbiamo stare accanto al ragazzo, Kovalenko ha tutto il nostro sostegno. Anche a livello sportivo è una cosa particolare. Lui devo valutarlo in modo diverso rispetto agli altri". Altri problemi invece per Nzola, che con il tecnico non ha trovato quel feeling che ci si aspettava. Ma contro la Roma, potrebbe esserci spazio per lui. “Nzola sta bene, ma stava bene anche prima. Nelle gerarchie davanti ha un calciatore come Manaj, che sta facendo molto bene. Con la Roma non lo avremo per squalifica, quindi la possibilità che a giocare sia Nzola c'è. Per me è disponibile, lo valuteremo dopo l'ultimo allenamento per schierare in campo la squadra migliore".

STANCHEZZA - E a chi parla di uno Spezia stanco, l'ex centrocampista risponde per le rime. “Non siamo assolutamente stanchi. Ogni match fa storia a sè, la stanchezza è normale che venga fuori, ma fino a un certo punto. Quel che conta sono l'anima, il fisico, lo spirito, i giocatori non conoscono ancora i propri limiti. C'è chi tra i ragazzi ha giocato tanto, perchè se lo è meritato, e sarà così fino a fine campionato. Io valuto sempre il gruppo per affrontare al meglio la partita che viene, decidendo chi inizia e chi entra dopo in funzione dell'avversario. La squadra non la vedo stanca, stanno tutti bene e staranno meglio ora che si avvicina il momento clou delle stagione. Io li vedo anche più che al 100%"