Tevez, Xeneize nell’anima: “Stavo per giocare la finale di Champions e pensavo al Boca. Agnelli mi ha capito…”

Tevez, Xeneize nell’anima: “Stavo per giocare la finale di Champions e pensavo al Boca. Agnelli mi ha capito…”

Carlitos Tevez non è uno che parla molto. L’Apache preferisce che siano i fatti, anzi, il campo a parlare per lui. Ma in un’intervista a ESPN l’ex juventino dice la sua su argomenti molto diversi. A partire però dal suo unico punto fermo. Il Boca. Per cui rinuncerebbe a tutto.

di Redazione Il Posticipo

Carlitos Tevez non è uno che parla molto. L’Apache preferisce che siano i fatti, anzi, il campo a parlare per lui. Ma quando le voci che circondano il suo futuro sono troppe, allora è il momento di mettere i puntini sulle “i”. E l’ex juventino lo fa, in un’intervista a ESPN in cui dice la sua su argomenti molto diversi. A partire però dal suo unico punto fermo. Il Boca. Per cui rinuncerebbe  a tutto.

FINALE – Il momento è complicato, con un rinnovo pendente e poco spazio nell’undici titolare. Ma il futuro per Tevez ha solo due colori: azul y oro. “Il Boca è la mia vita. Una famiglia che va anche al di là del calcio. Il Boca è così importante che quando ero al mio miglior livello e stavo per giocare la finale di Champions contro il Barcellona, io pensavo al Boca. E mi voleva l’Atletico, il Bayern, tutti mi volevano. Ma io sentivo di voler tornare a casa e vincere qualcosa con questa maglia”. Già, ma a quale finale si riferisce Tevez? Quella del 2009 con lo United o…quella del 2015 con la maglia della Juventus? Alla seconda… “Ho detto ad Agnelli all’inizio di quella stagione che avrei fatto benissimo, che avrei spaccato tutto, ma anche che alla fine dell’anno sarei voluto tornare al Boca. E lui mi ha capito”.

BOCA – E se si chiede a Tevez cosa ha in programma, la risposta è sempre una. Boca. “Voglio continuare con il Boca, anche fosse solo per portare gli oggetti per l’allenamento. Non voglio andare da nessuna altra parte, voglio ritirarmi con questa maglia, non ho altre motivazioni. Se mi cerca il Real Madrid, gli dico che voglio rimanere al Boca”. Insomma, una volontà ferrea… Come quella di un ex compagno di squadra ai tempi dello United. Uno a cui, come all’Apache, perdere non è mai piaciuto. “Con Cristiano Ronaldo mi trovavo molto bene. È un tipo assurdo, stava sempre in palestra alle 7:30 e un giorno ho pensato ‘adesso lo frego io, ci vado alle7’. E invece arrivava comunque prima di me, non lo riuscivo a fregare!”.

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