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Tevez, telefonata da Veron. La Brujita: “Era solo cortesia. Volevo sapere come stava…”

Il presidente dell'Estudiantes ha contattato l'attaccante del Boca, ma non per questioni di mercato...

Redazione Il Posticipo

Veron e Tevez, contatto telefonico, ma non galeotto. In Argentina, secondo quanto riportato da TNT, il presidente dell'Estudiantes  ha contattato l'attaccante del Boca. Una notizia confermata dal diretto interessato. L'ex centrocampista di Parma, Lazio e Inter però ha precisato che nel suo gesto non vi era alcun secondo fine.

CORTESIA - Nessuna trattativa di mercato. Solo una telefonata di cortesia, anche se effettuata proprio mentre l'Apache stava valutando se proseguire o meno il proprio rapporto con il club azul y oro. Veron parla dei contenuti della conversazione proprio per allontanare ogni polemica. "Con Carlos siamo amici da tempo. Tutto ciò che ho fatto è stata una telefonata. Semplicemente per sapere come stava. Non volevamo assolutamente interferire nella trattativa o nella sua decisione. So benissimo quanto Tevez si identifichi nella maglia del Boca Juniors". Veron approfitta per parlare anche della permanenza nel suo club di Mascherano. "Mi ha detto che vuole continuare a giocare" smentendo così le voci legate a un suo possibile ritiro complice la lunga quarantena.

MERCATO - L'ex calciatore si è poi concentrato sulle prospettive di mercato. "In questo momento non abbiamo fretta di prendere alcun tipo di decisione in merito alla compravendita. La cosa principale adesso è rendere ben saldo il bilancio. Dopo che ci saremo presi cura dell'aspetto economico, probabilmente ci sarà qualcosa in seguito anche in entrata. In ogni caso stiamo aspettando conferme di quando inizierà il prossimo campionato per prendere le nostre decisioni. Questo mercato sarà comunque atipico , i club andranno prima a valutare ciò di cui hanno davvero bisogno e solo dopo valuteranno se sarà il caso di effettuare degli investimenti. Questo stato di incertezza non condizionerà solo noi, ma anche l'estero. Per quanto riguarda l'AFA, il club non era d'accordo alle retrocessioni a tavolino. Chi si salva o retrocede deve farlo in campo".