Tevez si pente ma non dimentica: “Mi spiace aver litigato con Mancini ma avevo ragione…”

Tevez si pente ma non dimentica: “Mi spiace aver litigato con Mancini ma avevo ragione…”

L’Apache, nonostante siano passati tantissimi anni, torna a parlare della famosa lite con Mancini a margine della sfida in Champions con il Bayern Monaco…

di Redazione Il Posticipo

Settembre del 2011: il Manchester City sfida il Bayern Monaco in Champions. Mancini invita Tevez a entrare in campo ma riceve un secco “no” da parte dell’Apache. Una lite memorabile: nove anni dopo l’accaduto il centravanti argentino, in una intervista, ripercorre l’accaduto.

RAGIONE – Le parole di Tevez sono riportate da Marca: in una intervista rilasciata a Fox Sports Radio e ripresa dal quotidiano spagnolo, l’argentino rivendica le proprie ragioni. “Mi spiace di quel brutto episodio, ma la verità è che avevo ragione. Il fatto era che giocavamo a Monaco e Mancini aveva scelto El Kun Aguero come unico attaccante. Stavamo perdendo 2-0 e Mancini mi ha detto di riscaldarmi.  Ho pensato che sarei entrato a breve, ma non è andata così. Ho corso 35 minuti.  E dopo ho corso altri 15′ nel secondo tempo. Insomma,  ho corso per più di un’ora. Poi ho smesso. Lui mi ha detto di riscaldarmi di nuovo.  Gli ho risposto di no, che era pazzo. Dopo la conferenza ha detto  che non volevo giocare…”

DIFESA – A sostegno della tesi di Tevez, anche la voce di Lee Chapman, il  “testimone” della scena, allora magazziniere del City. Nella ricostruzione della vicenda, l’addetto dei citizens ha confermato la ricostruzione dell’attaccante del Boca Juniors: secondo quanto riporta Marca, l’uomo avrebbe fornito una versione dei fatti aderente alla descrizione dell’Apache. “Tevez non si è rifiutato di entrare in campo, ma di scaldarsi perché lo aveva già fatto. Mancini gli disse che con il City aveva chiuso”. Dopo quattro mesi, poi, insieme hanno vinto il titolo. Eppure Tevez non ha ancora dimenticato, sebbene si sia pentito del gesto…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy