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Tevez contro la ripresa: “La gente muore e qui vogliono tornare in campo”

In Argentina molti spingono per tornare in campo ma Carlos Tevez non è affatto d'accordo. "Pensano al calcio mentre le persone muoiono".

Redazione Il Posticipo

Quasi tutti i campionati, in Europa, sono ricominciati e alcuni sono anche finiti, ma dall'altra parte dell'oceano le cose sono ancora un po' più complicate. In Argentina molti spingono per tornare in campo ma Carlos Tevez non è affatto d'accordo. "Pensano al calcio mentre le persone muoiono".

L'OPINIONE - Come riporta  Olé, Carlos Tevez ha tenuto ad esprimere il suo parere sul ritorno del calcio. O meglio, si  ripete. La sua posizione riguardo all'importanza del calcio in un contesto più ampio come la crisi sudamericana per la pandemia è semplice: dare la priorità alla lotta contro il covid-19 . "Ho una mia opinione, c'è molta pressione da tutte le parti. Il calcio ha grandi interessi, ma ci sono persone malate e morenti. È una situazione difficile. È difficile ricominciare ora con gli ospedali al collasso. Non possiamo uscire da quella realtà, per me non è questo il momento di tornare".

FINO A UN CERTO PUNTO - L'ex Juve spiega che le date che si stanno discutendo in federazione contano fino a un certo punto. "Se non possiamo allenarci da qui al 10 agosto, le date della Conmebol cambieranno. Il club e l'AFA sanno che non possiamo bruciare le tappe. Ciò che è importante è che le persone siano in buona salute, che ciò accada rapidamente e che si ritorni alla normalità. Non mi preoccupa che la Conmebol fissa una data per la ripresa, è solo un tentativo, una proposta. E se non ci alleniamo di nuovo, sarà difficile per noi giocare". Se il club e la Federazione decideranno di ricominciare lui dovrà obbedire ma... "Ho delle persone vicine che sono in difficoltà, come i miei suoceri. Sono riusciti a uscirne ma sono stati ricoverati. Questa vicenda ci ha toccato tutti. Dobbiamo prenderci cura di noi stessi".