Terry spiega perché ha portato per tutta la carriera il 26: “Non volevo che i tifosi…”

John Terry, leggenda del Chelsea, ha dato la propria disponibilità a rispondere a delle domande dei fan su Instagram. E quindi JT spiega come mai ha tenuto il numero 26 per tutta la carriera e poi…trolla un tifoso del Tottenham.

di Redazione Il Posticipo

Nel corso del tempo, nel calcio, sono cambiate tante cose. Una cosa però è rimasta costante, e sembrerà pure banale, ma il fatto che le maglie dei giocatori siano numerate è un dettaglio molto, molto importante. Certo, nel calcio di una volta, i numeri di maglia venivano distribuiti partita dopo partita in base al ruolo, ma col passare degli anni questi venivano scelti dai giocatori. E ce ne sono stati di buffi. Poi, a proposito di costanti, ci si interroga spesso sul perché un giocatore si affezioni a un numero e non voglia cambiarlo per tutta la carriera. John Terry, ad esempio ha spiegato la sua iconica maglia numero 26.

SOLDI – Su un post di Instagram ideato per rispondere alle domande dei suoi fan, la leggenda del Chelsea ha risposto alle diverse persone che gli avevano chiesto come mai abbia tenuto l’insolito numero 26 per tutto l’arco della carriera. L’ex difensore ha risposto così: “Quando sono entrato nella prima squadra del Chelsea quello era il mio numero. E ho visto dei tifosi indossare la maglia con il mio nome e quel numero e non volevo che spendessero dei soldi per un’altra maglietta”. Pensiero carino da parte sua. D’altronde, sebbene il merchandising sia una sorta di calamita per i tifosi, il buon Terry ha voluto evitare ai suoi fan di sentirsi obbligati a spendere i propri soldi. Nel corso della propria carriera straordinaria, quindi, la leggenda ha deciso di ignorare le proposte di prendersi un numero di maglia “da difensore centrale” e al classico 6 ha sempre tenuto accanto il 2.

COMUNQUE… – Terry è solo attento alle tasche dei fan, però. Nella stessa iniziativa, un utente, invece di porre una domanda all’attuale collaboratore tecnico dell’Aston Villa, ha preferito provare a prenderlo in giro, scrivendo semplicemente “Tottenham per sempre!”. E Terry ha risposto anche a lui, superando se stesso e ribaltando la situazione. Per farlo non usa parole ma due emoticon: una che simboleggia un trofeo e quella che raffigura un paio di occhi per sottolineare all’avversario che non si vedono trofei da un po’ troppo tempo da quelle parti.

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