Terry difende Mourinho: “Ha fatto bene a lasciare fuori Salah e De Bruyne al Chelsea”

José Mourinho è tornato in sella in Premier League dopo le esperienze al Manchester United e Chelsea. Terry ha difeso quanto fatto dallo Special One in passato

di Redazione Il Posticipo

Prima Kevin De Bruyne, poi Mohamed Salah: nel 2013-15 sono scese in campo allo Stamford Bridge le due stelle che oggi si giocano la Premier League rispettivamente col Manchester City e col Liverpool. Il manager dei Blues all’epoca era Josè Mourinho, uno che conosce il Chelsea come le sue tasche e che sa fare come agire quando ha un giovane di talento tra le mani.

FLOP – De Bruyne nel 2013-14, Salah nel 2014-15: nessuno dei due è durato più di un anno durante il secondo “mandato” di Mourinho allo Stamford Bridge. Dopo il flop inglese entrambi hanno spiccato il volo in cerca di riscatto: De Bruyne al Wolfsburg, Salah prima alla Fiorentina e poi alla Roma. Tanto è bastato a entrambi per farsi notare e ritornare in Inghilterra più carichi di prima per prendersi la rivincita. A Mourinho è stato rimproverato il fatto di aver fallito con entrambi. All’epoca però sia l’uno che l’altro erano solo due giovani talentuosi.

TERRY IN DIFESA – Lo Special One non ha incassato solo critiche, ma anche l’approvazione di John Terry. L’ex capitano del Chelsea ha difeso l’operato del suo ex vecchio manager come riportato dal Mirror. Secondo Terry, Salah e De Bruyne hanno avuto poco spazio per “colpa” di Damien Duff e Arjen Robben, che però avevano lasciato la squadra rispettivamente nel 2006 e nel 2007, quindi molti anni prima del loro arrivo: “Se arrivavi ed eri inferiore del 10% o del 20% rispetto agli standard di Duff e Robben, che segnavano ciascuno 20 gol a stagione. Non potevi fare parte della prima squadra, non avevi possibilità. Applausi a Kevin e Mohamed che sono andati via e hanno dimostrato di essere bravi, all’epoca non erano adatti per il Chelsea”. 

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