Tensione in Israele, in Uruguay avvisano: “Per la partita con l’Argentina stiamo valutando… “

Le sfide amichevoli in programma nei prossimi giorni sono a rischio per la situazione venutasi a creare nella Striscia di Gaza ma dal Sudamerica arrivano notizie poco incoraggianti.

di Redazione Il Posticipo

Argentina-Uruguay non è ancora annullata, ma non è neanche certo che si giochi. Le sfide amichevoli in programma nei prossimi giorni sono a forte rischio per la situazione venutasi a creare nella Striscia di Gaza, ma dal Sudamerica arrivano notizie poco incoraggianti sul regolare svolgimento del match. Le ultime notizie, riportate dal quotidiano Olè, confermano che in Israele sia scattata la procedura di massima sicurezza. Non è stata data alcuna notizia riguardo l’annullamento della partita. Allo status quo, dunque, Argentina e Uruguay dovrebbero scendere in campo il prossimo 18 novembre, ma la Federazione della Celeste starebbe seriamente pensando a far saltare tutto.

SICUREZZA – Lo scenario è noto. Tel Aviv è blindata. Scuole chiuse e massima allerta. Tuttavia i padroni di casa hanno dato garanzie. Parola di Ignacio Alonso, presidente della Federcalcio dell’Uruguay: “Conosciamo bene la dinamica degli eventi in quella zona. Dobbiamo essere molto prudenti. Continueremo a  raccogliere informazioni monitorando attentamente la situazione. Abbiamo parlato con persone della nostra delegazione e con l’ambasciata uruguaiana a Tel Aviv. Gli elementi sono ancora insufficienti per poter avventurarsi in qualsiasi tipo di previsione, ma dall’organizzazione è arrivato un messaggio di tranquillità”.

RISCHI – Di certo l’Uruguay non si prenderà alcun tipo di rischio. “Dal mondo le cose che accadono da quelle parti  sono viste con un’allerta superiore rispetto a quanto viene misurato da chi ha abitudine  di gestire  questo tipo di situazioni. Di certo, però, non puoi giocare una partita se ci sono problemi legati alla sicurezza. Tuttavia in Israele ci sono servizi che possono garantirla. Con le ore verrà determinato se la situazione è normalizzata o se non è possibile giocare a calcio. Stiamo studiando la situazione e di certo abbiamo ancora bisogno di tempo”.  Nessun rinvio ufficiale dunque. La scelta è comunque destinata a generare polemiche.

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