Ten Hag punzecchia Messi: “Non è più stato forte come quando lo allenava Guardiola. Ora ogni tanto scende di livello…”

Messi e Guardiola, Guardiola e Messi. Nel corso degli anni si è discusso molto su quanto l’uno abbia dato alla carriera dell’altro. Risultati alla mano, sembra che sia Guardiola a non saper vincere senza Messi. Ma Erik Ten Hag, allenatore dell’Ajax, la vede in maniera totalmente opposta…

di Redazione Il Posticipo

Messi e Guardiola, Guardiola e Messi. Nel corso degli anni si è discusso molto su quanto l’uno abbia dato alla carriera dell’altro. Risultati alla mano, il partito di chi sostiene che sia il catalano a non poter vincere senza l’argentino sembra aver ragione. Del resto, dopo le due Champions League vinte con il Barcellona, Guardiola non è neanche mai più riuscito ad arrivare una volta in finale, nè con il Bayern Monaco nè con il Manchester City. C’è qualcuno però che sostiene che invece sia Messi a soffrire la mancanza di Pep sulla panchina dei blaugrana. E non è una persona qualsiasi, ma Erik Ten Hag, allenatore dell’Ajax.

LEO E PEP – Parlando a Voetbal International, l’olandese ha spiegato che a suo modo di vedere la Pulce ha perso un po’ di smalto rispetto ai tempi in cui il Barcellona era guidato da Guardiola. E che questo influisce sul livello del suo calcio… “In quel Barcellona Messi era uno dei leader, ma lavorava anche per la squadra, che di conseguenza eccelleva. Non è mai stato forte come ai tempi in cui giocava con Guardiola. E infatti il Barcellona non ha vinto moltissimo in Europa negli ultimi anni. Messi è ancora al top, ma adesso, di tanto in tanto, succede che scenda sotto i suoi standard. Con Guardiola, questo non succedeva mai”.

MAESTRO – Certo, si potrebbe obiettare che Ten Hag non sia esattamente neutrale nel suo giudizio sul collega. Del resto, l’olandese ha avuto modo di lavorare con Pep ai tempi del Bayern Monaco, visto che era l’allenatore della squadra riserve mentre il catalano guidava Ribery, Robben e compagni. Poi la sua carriera è decollata, anche grazie alla nidiata di talenti (De Ligt, De Jong, Ziyech) che si è trovato sotto mano all’Ajax, ma l’impronta di Guardiola è ancora evidente sia nel gioco della sua squadra che nel pensiero calcistico. E la conferma arriva dalla descrizione del tecnico del City. “Pep ha coraggio, osa, vuole essere innovativo, un pioniere”. E forse, per Ten Hag…conta più di Messi.

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