Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Ten Hag: “Ho scelto lo United perché amo le sfide e sono qui per lasciare il segno. CR7? Un gigante”

Ten Hag: “Ho scelto lo United perché amo le sfide e sono qui per lasciare il segno. CR7? Un gigante” - immagine 1

Lo United è una scelta coraggiosa. I Red Devils non vincono un campionato da quando sono rimasti orfani di Ferguson.

Redazione Il Posticipo

Ten Hag, prime parole da tecnico dello United. In una intervista rilasciata al De Telegraaf  l'ormai ex allenatore dell'Ajax parla della sua nuova squadra. Idee chiare: ha scelto i Red Devisl perché ama le sfide. E ha voglia di lasciare il segno... con l'aiuto di Cristiano Ronaldo.

CAMBIAMENTO - Dall'Ajax allo United. Un bel salto. Specialmente a livello mediatico sebbene provenga da un club noto e vincente. "Sicuramente allo United troverò un'attenzione diversa e le critiche saranno anche più feroci. Normale che sia così. Il Manchester ha un bacino d'utenza molto più ampio e una cassa di risonanza neanche paragonabile a quella dell'Ajax. Il calcio inglese e la Premier rappresentano il top a livello mondiale. Sto già accumulando informazioni su chi e come affrontare. Servirà una certa statura caratteriale ma credo che quanto accade non dovrebbe comunque mai influenzare lo spogliatoio".

UNITED - Lo United è una scelta coraggiosa. I Red Devils non vincono un campionato da quando sono rimasti orfani di Ferguson. E gente del calibro di Mourinho non ha centrato la Premier. Solskjaer e Rangnick non vi ci sono mai neanche andati vicino. "Avevo la possibilità di scegliere alcuni club dove lavorare sarebbe stato più semplice a livello di impatto e perché c' anche una base migliore su cui lavorare a livello ambientale e di aspettative. Ho scelto lo United perché sento che qui posso vincere qualcosa. E poi amo le sfide e questa senza dubbio lo è. Con la dirigenza ci siamo immediatamente sintonizzati sulle stesse frequenze. Sono qui per lasciare il segno".

GESTIONE - Il primo passo è la gestione di uno spogliatoio che appare quanto mai difficile da controllare. "Ho un modo di lavorare e di instaurare rapporti che mi permette di guardare ciascun componente della rosa negli occhi sapendo di aver scelto sempre per l'interesse della squadra. Ogni decisione sarà dettata dall'esigenza di schierare l'undici più adatto a fornire una determinata prestazione". Resta da capire il futuro di Ronaldo. "Certo che voglio tenerlo dentro . È stato molto importante per il Manchester United quest'anno e può mostrare grandi statistiche. Non vedo l'ora di lavorare con lui, è un gigante per quello che ha già dimostrato e penso che sia ancora molto ambizioso".