Tegola per il City: Bravo può perdersi tutta la stagione e Guardiola è senza dodicesimo…

Dopo quello di Kevin de Bruyne, arriva un altro infortunio grave per i Citizens. Lungo stop e forse addirittura stagione finita per Claudio Bravo, che si è rotto il tendine di Achille. E adesso in rosa c’è solo Ederson…

di Redazione Il Posticipo

Due giornate di Premier League agli archivi e la domanda è già una sola. Chi fermerà il City di Guardiola? Il Liverpool di Klopp? Il Chelsea di Sarri? Di certo, a dare una mano alle concorrenti ci si sta mettendo d’impegno…il caso. Anzi, vista dall’Etihad, una bella dose di sfortuna. Dopo Kevin de Bruyne, che rimarrà fuori gioco per tre mesi a causa di un infortunio al ginocchio, arriva infatti una nuova tegola per i Citizens. Lungo stop e forse addirittura stagione finita per Claudio Bravo, il portiere di coppa di Guardiola. Il trentacinquenne cileno si è rotto il tendine di Achille.

SOLO EDERSON – Lo annuncia lo stesso club sul suo sito ufficiale, aggiungendo che il portiere volerà a Barcellona per effettuare accertamenti e per stabilire i tempi di recupero. Ma Guardiola ora potrebbe avere qualche problemino senza il suo estremo difensore. Ma come, il titolare del Manchester City non è Ederson? Sì, ma è anche…l’unico portiere in rosa. E il mercato è chiuso. Paradossale come la sfortuna si sia accanita proprio sull’unico reparto in cui i Citizens possono essere considerati corti. Ma anche il club ci ha decisamente messo del suo, dato che delle tre cessioni operate nella sessione estiva, ben due hanno riguardato calciatori che ora, visto l’infortunio di Bravo, avrebbero fatto molto comodo al tecnico catalano.

PORTIERI CEDUTI – A inizio luglio infatti il City ha ceduto al Southampton il giovane Gunn, classe 1996, portiere dell’ultimo ciclo dell’Under-21 di Sua Maestà. Una carriera passata nelle giovanili del club, ma un futuro chiuso da Ederson. E quindi il promettente estremo difensore ha lasciato l’Etihad per circa undici milioni di euro. Ma se del senno di poi son piene le fosse, è evidente che alla luce dei fatti la cessione “peggiore” è stata quella di Joe Hart al Burnley. L’ex Torino è costato solamente quattro milioni al club del Lancashire e come profilo, nonostante alcune incertezze che lo hanno da sempre contraddistinto, sarebbe stato il secondo portiere ideale: esperto (primatista di presenze europee con il City) e perfettamente inserito nell’ambiente. E invece ora al club toccherà cercare un dodicesimo svincolato. O affidarsi al giovanissimo Grimshaw, portiere delle giovanili. E pregare che a Ederson non venga neanche un raffreddore.

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