Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Tebas: “Il calcio non interessa ai giovani? Fake news, lo piratano, usano i social, facciamoci trovare pronti”

Tebas: “Il calcio non interessa ai giovani? Fake news, lo piratano, usano i social, facciamoci trovare pronti” - immagine 1
Secondo il presidente della Lega il calcio attraversa un periodo di transizione e i dirigenti hanno l'obbligo di intercettare l'interesse delle prossime generazioni.

Redazione Il Posticipo

Il presidente della Liga, Javier Tebas, è intervenuto al congresso Thinking Football Summit e ha parlato dell'evoluzione del calcio, dei mondiali e delle prospettive legate ad uno sport che ha cambiato diffusione fra i giovani. Obiettivo del presidente del campionato spagnolo, intercettare il pubblico attraverso i social network. Le parole sono riprese da Marca.

TRANSIZIONE

—  

Secondo Tebas il calcio vive un momento di transizione. "Nel calcio il senso di appartenenza è ancora molto importante. Dicono che i giovani vogliono partite più interessanti, ma una partita di Champions League del Bayern garantisce meno spettatori in Spagna rispetto alla Seconda Divisione. Dicono che i giovani non sono interessati ma il 60% della generazione segue il calcio e millennial sono al 50%. Il problema è un altro. Il calcio viene piratato dagli stessi giovani che non possono permettersi di vederlo. Resta da capire  cosa accadrà quando queste generazioni saranno economicamente indipendenti. Ecco perché dobbiamo essere pronti a trasmettere il calcio in tutte i modi guardando anche al di là della tv. L'80% delle persone che guardano il calcio utilizza i social network dunque dobbiamo essere preparati affinché, quando hanno soldi, paghino per vedere lo sport attraverso le loro piattaforme”.

Tebas: “Il calcio non interessa ai giovani? Fake news, lo piratano, usano i social, facciamoci trovare pronti” - immagine 1

SOSTENIBILE

—  

Si parla anche di sostenibilità. E dunque di Superlega. "La Superlega è un concetto di calcio che continua ad essere molto pericoloso. Il Real Madrid ha perso molti tifosi a causa di un atteggiamento che comunica indifferenza verso i club più piccoli. E in generale si sta gonfiando il mercato. Siamo di fronte a modelli di campionati che perdono denaro in grandi quantità, come la Premier League. Anche la Serie A e il campionato francese perdono molti soldi. La Liga non parteciperà a quel modello perché molti club sono divorati dai debiti. Per quanto riguarda i mondiali la FIFA si è resa conto che in Qatar la temperatura sarebbe stata insostenibile e anche il modo in cui si è deciso di andarci è un po' strano..."