Tata Martino smentisce la sua frase celebre su Messi: “Mai detto ‘Ti basta chiamare il presidente per farmi cacciare’“

“Ti basta chiamare il presidente per farmi cacciare”. Tata Martino spiega di non aver mai pronunciato verso Lionel Messi la frase che gli è stata attribuita più volte, anche da Setien.

di Redazione Il Posticipo

Si sa, esistono voci, rumor, chiacchiere che in una sorta di gioco del telefono si gonfiano e arrivano ai media. Magari, la frase riportata nasceva come qualcosa di innocente ma passando di bocca in bocca, la storia assume tinte sempre più fosche. È successo spesso che un dialogo tra due calciatori o tra un calciatore e un allenatore venga spifferato, ma fortunatamente, arrivano anche le smentite. Così, Tata Martino spiega di non aver mai pronunciato verso Lionel Messi la frase che gli è stata attribuita più volte, anche da Setien nell’ultima intervista rilasciata a El Pais.

MAI DETTO – La frase incriminata, attribuita a Gerardo “Tata” Martino, viene fatta risalire alla stagione 2012/13 quando l’argentino allenava Messi con la maglia del Barcellona. “So che ti basta chiamare il presidente per farmi licenziare ma non devi dimostrarmelo tutti i giorni“. A raccontare questo episodio, però, non era stato uno di quei tifosi o media con ‘talpe’ all’interno dello spogliatoio ma l’ex direttore sportivo Andoni Zubizarreta. L’attuale allenatore del Messico, però, spiega al Mundo Deportivo: “Non ho mai detto quelle parole. Questa frase è da attribuirsi all’ex direttore sportivo Zubizarreta, da quanto ho letto, in una discussione con Vicente Del Bosque“.

PASSATO E PRESENTE – In effetti, Martino è riconosciuto come uno di quegli allenatori piuttosto schietti, senza essere necessariamente brutali. E infatti lo precisa nelle sue dichiarazioni. “E in ogni caso, se avessi avuto qualcosa da dire ora o allora, l’avrei detto al calciatore. Quelle parole non sono mai uscite dalla mia bocca. Non ho niente da dire al riguardo. Perché, inoltre, da quando ho lasciato il Barcellona e da quando ho lasciato la Nazionale, non ho dato valutazioni né in Spagna né in Argentina, quindi è molto difficile per me poterlo dire pubblicamente“. Sulla questione attuale di Messi, tra l’altro, non vuole neanche mettere bocca: “Credo che le persone debbano fare e dire cose nel momento in cui ci si trovano. Dopo non ha senso“.

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