Tammy Abraham confessa: “All’inizio i big della squadra erano infastiditi da Lampard”

Tammy Abraham confessa: “All’inizio i big della squadra erano infastiditi da Lampard”

La preseason del Chelsea è stato piuttosto complicata: una durissima preparazione atletica e soprattutto gli addii importanti. E Abraham rivela che le stelle del Chelsea non erano troppo felici con Lampard…

di Redazione Il Posticipo

Spesso si dice che la prima impressione è quella che conta. Basterebbe pensare a quante amicizie e non solo sono sbocciate dopo un primo approccio non proprio idilliaco. Questo può capitare anche sul lavoro.  Ecco, Tammy Abraham spiega che questo è in successo proprio in queste settimane al Chelsea.

MALE MA… – Intervistato da The Athletic, il giovane attaccante inglese di ritorno dal prestito all’Aston Villa, ha raccontato un piccolo retroscena sull’estate a Stamford Bridge. All’arrivo di Frank Lampard, i tifosi erano emozionati nel riaccogliere una leggenda ma i giocatori non erano proprio convintissimi. Poi, quando ha presentato i carichi di lavoro e sono arrivate le cessioni importanti la situazione è anche peggiorata. “Credo che molti giocatori fossero un po’ infastiditi per quanto lavoro atletico abbiamo dovuto fare durante la preparazione ma… ora sta ripagando“.

NON MALACCIO – Secondo l’attaccante, infatti, i giocatori del Chelsea sono stati abbastanza intelligenti e umili da mettersi in discussione e tornare sui propri passi. Il motivo è semplice e lo riassume in una frase il giovane centravanti. “Ora, però, si spiega perché lo abbiamo fatto, perché abbiamo avuto una preseason così dura. Da quando l’allenatore è arrivato ci ha spiegato il suo stile di gioco, come voleva che giocassimo, come pressare. All’inizio non ci riuscivo, non avevo le energie. Ma col procedere della stagione mi sono abituato“. Un problema, forse, ce l’hanno i difensori avversari: “Ora sappiamo come vuole che pressiamo: non dobbiamo concedere tempo alla difesa con la palla tra i piedi. Dobbiamo mettergli fretta”. Insomma, bloccare il lancio del centrale per il velocista. In Premier League, prima o poi, qualcuno doveva pur pensarci.

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