Szoboszlai non cambia… scuderia: firma per il Lipsia con buona pace di Zidane

Il talento del calcio ungherese  Dominik Szoboszlai è un nuovo centrocampista del Red Bull Lipsia.

di Redazione Il Posticipo

Era nell’aria da tempo, ma da poche ore è ufficiale. Il talento del calcio ungherese  Dominik Szoboszlai è un nuovo centrocampista del Red Bull Lipsia. Il calciatore, classe 2000 ha firmato un contratto fino al 2025. Un duro colpo per… mezza Europa che aveva messo gli occhi addosso al talentino danubiano. L’operazione si è chiusa secondo i termini concordati: 20 milioni di euro al Salisburgo, più il 20% della futura rivendita del calciatore. Nel frattempo Szoboszlai è un giocatore del Lipsia e vestirà la maglia numero 17.

SCUDERIA  – Un passaggio dal Salisburgo al Lipsia non è certo una novità. Tantissimi, del resto i precedenti all’interno… della stessa scuderia, capace, come nessuno di… mettere le ali ai giovani. E nonostante l’addio di Rangnick i tedeschi sono ancora una squadra in grado di valorizzare gli acquisti.  Il ragazzo, fra l’altro, è entusiasta di mettersi a disposizione di Nagelsmann, allenatore  che, storicamente,  ha rara abilità nell’allevare e far crescere i… fiori di primavera.

SCELTA – La scelta di Szoboszlai non appare casuale. Evidentemente il ragazzo ha preso spunto dalle scelte di un illustre… predecessore: Haaland. Il giovane talento ungherese, alla stregua del suo collega norvegese, ha preferito procedere per gradi e affrontare una scalata gradino per gradino. Poche realtà, del resto, come la Bundesliga offrono l’occasione per mettersi in mostra e la possibilità di giocare in un campionato comunque molto competitivo per intensità e tecnica.

REAL MADRID – Resta dunque alla finestra, fra le altre,  il Real Madrid. La Casa Blanca avrebbe accolto volentieri come inquilino il talento ungherese che interessava moltissimo a Zidane. Il tecnico francese, come riporta la Bild, era anche arrivato a chiamarlo personalmente per convincerlo a raggiungerlo nella capitale spagnola. Tutto sommato, quella dei piccoli passi, non è una scelta contestabile. Specialmente considerando i grandi progressi che hanno compiuto diversi suoi coetanei che hanno preferito una meta forse meno affascinante, ma con la garanzia di accumulare minuti ed esperienza a una maglia prestigiosa. A questa età per crescere, in tutti i sensi, è necessario giocare. Gli esempi, del resto, non mancano, sia in positivo, come Haaland che in negativo come Jovic che forse ha compiuto il salto troppo presto.

 

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