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Supercoppa di Spagna, Ancelotti. “Paura? Se i miei pensassero di essere favoriti allora sì”

Ancelotti re di Coppa, con il Madrid, proverà a disimpegnarsi con gli stessi risultati anche in Supercoppa di Spagna. Semifinale di lusso, contro il Barcellona. Clasico, basta la parola. Analizzando rendimento in campionato e potenzialità, non...

Redazione Il Posticipo

Ancelotti re di Coppa, con il Madrid, proverà a disimpegnarsi con gli stessi risultati anche in Supercoppa di Spagna. Semifinale di lusso, contro il Barcellona. Clasico, basta la parola. Analizzando rendimento in campionato e potenzialità, non ci sarebbe quasi partita, ma la storia insegna che la sorpresa è sempre dietro l'angolo. E Ancelotti non ama le sorprese. Chiede, in conferenza stampa, massima concentrazione ai suoi. Le parole del tecnico italiano sono riprese da Bernabeu digital. 

ALLA PARI - Ancelotti avvisa i naviganti. Non cascare nella trappola di leggere la classifica. "I numeri della Liga non contano in una partita secca. Questa è una semifinale di Supercoppa spagnola. Si inizia 0-0 e ci deve essere un vincitore alla fine della sfida. Non ho più paura del solito. Ogni partita mi spaventa. Sarei preoccupato se i giocatori pensassero di essere i favoriti ma nel nostro spogliatoio non lo pensa nessuna. Dobbiamo giocare una grande partita e riuscire a fare di tutto per vincerla. Siamo emozionati perché è il nostro primo titolo che ci giochiamo in questa stagione. Speriamo di arrivare in finale".

BARCELLONA - Ancelotti ritroverà un Barcellona diverso, con Xavi in panchina. "Una scelta che è in linea con l'identità del suo club. Mi sembra che sia un tecnico che abbia le idee abbastanza chiare. Con lui la squadra migliorerà. In campo hanno giocatori come Piqué, Busquets e Jordi Alba. E alle loro spalle giovani di belle speranze come Gavi. Questa squadra ha un presente e può avere un grande futuro. Anche se hanno avuto qualche problema, resta una squadra forte e difficile da affrontare".

SCELTE - Ancelotti, in occasione della sfida è chiamato anche a delle scelte. Iniziando da una certezza Alaba: "Non gli ho neanche chiesto quali differenze abbia trovato fra calcio spagnolo e tedesco perché non ho mai avuto alcun dubbio sul suo adattamento. Lo conosco da tempo è un professionista con grandissime qualità che nell'ultimo anno è riuscito anche a inventarsi come mediano davanti alla difesa. In coppia con Militao sta giocando una grandissima stagione. Funzionano benissimo insieme".