Superclasico, per un tifoso giapponese del Boca 33 ore di viaggio e…niente finale!

Superclasico rinviato e qualcuno ora la partita non la potrà vedere. Per i grandi eventi si fanno sacrifici enormi, persino viaggi intercontinentali con scali e voli calcolati al secondo per godersi la partita. Poi però se arriva il rinvio…c’è il concreto rischio di rimanere a mani vuote.

di Redazione Il Posticipo

Superclasico rinviato, alla fine si giocherà alle 20 italiane e la locura a Buenos Aires è rimandata di neanche 24 ore. Può succedere, del resto il meteo non è esattamente un fattore controllabile e meglio aspettare che la tempesta che ha allagato la Bombonera finisse piuttosto che presentare al mondo un match inguardabile per colpa del campo. Ma non sono tutti contenti. Anche perchè qualcuno ora la partita non la potrà vedere. Per i grandi eventi si fanno sacrifici enormi, persino viaggi intercontinentali con scali e voli calcolati al secondo per godersi la partita. Poi però se arriva il rinvio…c’è il concreto rischio di rimanere a mani vuote.

24 ORE – Come accaduto al giapponese Isamu Kato, che come riporta Marca si è sobbarcato 33 ore di volo per passarne appena 24 a Buenos Aires. Una follia, se non fosse che in quel lasso di tempo il tifosissimo nipponico avrebbe assistito allo spettacolo unico di un Superclasico in finale di Libertadores. Anzi, avrebbe dovuto assistere, perchè la pioggia ha pensato altrimenti e ha costretto la COMNEBOL a spostare il match di un giorno. Quanto basta per mandare a monte tutti i piani del giapponese, che voleva vedere il suo Boca dagli spalti della Bombonera e che invece…si perderà anche la partita in TV, considerata la necessità di prendere il volo di ritorno.

BEFFA – Una beffa davvero terribile, che certamente non è capitata solamente a Isamu Kato. La Superfinal ha attirato pubblico da tutte le parti del mondo e non è così improbabile che il rinvio abbia rovinato i piani di molti tifosi. Almeno il ragazzo giapponese ha potuto godersi per un po’ l’ambiente della “sua” Bombonera, visto che è arrivato allo stadio in ampio anticipo e che quindi ha perlomeno vissuto una minima parte dell’atmosfera in cui si giocherà la partita. Ma invece di un diluvio di emozioni, lo sfortunato tifoso nipponico…si è beccato un diluvio e basta.

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