Superclasico, la partita più pazza del mondo: quattro sostituzioni ai supplementari e…

In finale di Libertadores non esiste la regola del gol in trasferta. Di conseguenza, se si pareggia al novantesimo, si va ai supplementari. Il momento dove la partita può diventare (ancora) più interessante. Grazie a delle regole alquanto particolari.

di Redazione Il Posticipo

L’attesa è quasi finita. Tempo un paio di giorni e si saprà chi tra River e Boca potrà festeggiare e chi, per chiosare il commento di Mauro Zarate, farà meglio a lasciare la città. Tutto in novanta minuti, perchè si parte da una situazione di assoluta parità. In finale di Libertadores, infatti, come ricorda il Clarin, non esiste la regola del gol in trasferta. Di conseguenza al River le due reti alla Bombonera serviranno poco per la partita del Monumental. Se si pareggia al novantesimo, si va ai supplementari. Il momento dove la partita può diventare (ancora) più interessante. Grazie a delle regole alquanto particolari.

QUARTO CAMBIO – Seguendo un invito della FIFA già sperimentato alle Olimpiadi di Rio, il Clarin riporta che in caso di prolungamento del match alle squadre sarà infatti permessa una quarta sostituzione. E non solo in caso di infortunio, come si pensava inizialmente, ma anche per scelta tattica. Se quindi Gallardo e Schelotto (in rigoroso ordine alfabetico) dovessero finire tutti i cambi al novantesimo, sanno che avranno comunque la possibilità di modificare ulteriormente la propria formazione con l’ingresso di un ulteriore calciatore dalla panchina. Certo, se il Superclasico (e di conseguenza la Libertadores) dovesse essere deciso da un quarto cambio, ci si troverebbe di fronte a un momento pressochè storico. Ma anche se la partita dovesse ulteriormente prolungarsi, non ci sarebbe da lamentarsi.

VAR AI RIGORI – In quanto a innovazioni, infatti, anche i calci di rigore presenteranno la propria. A giudicare i tiri dal dischetto…ci sarà la VAR. L’arbitro Cunha ed il collega che solitamente si schiera sulla linea di fondo saranno infatti coadiuvati dalle telecamere. Per stabilire se il pallone è entrato o no, certo, ma non solo. Ci saranno un altro paio di cose da valutare con la tecnologia. In primis, la rincorsa dei calciatori. Se qualcuno si ferma all’improvviso o tocca due volte il pallone, il rigore andrà ripetuto. Stesso ragionamento per i portieri, che dovranno fare ancora più attenzione a non muoversi troppo dalla linea di porta, visto che verranno inesorabilmente pizzicati. Situazioni al limite, che potrebbero causare più di qualche tensione. Chi glielo spiega al rigorista decisivo che il suo penalty magari è da ritirare? Ma del resto, dalla finale più loca del mondo, ci si aspetta anche questo!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy