Suarez, gol e… insulti da da Diego Costa: “Torno io e segna due gol che bas****o. Vincere la Liga? Se non si sogna meglio non vivere…”

L’attaccante è tornato a segnare con l’Elche e anche Diego Costa ha ripreso a far gol…

di Redazione Il Posticipo

Diego Costa è tornato. E lo ha fatto a modo suo, partecipando alla vittoria contro l’Elche. Suarez è protagonista assoluto del match ma anche l’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo ha… detto la sua dentro e fuori dal campo. Simeone trova dunque una coppia che potrebbe regalargli grandissime soddisfazioni… e il campionato. In questo senso il calciatore, come riportato da AS, non si pone limiti. Sognare è lecito. Anzi, doveroso.

RITORNO – Diego Costa segna dopo l’infortunio. Ormai una… abitudine. ” Non è facile, da quando sono arrivato mi è sempre successo qualcosa, ma ho ancora  la forza di lottare e rialzarmi. Ci sono momenti in cui le situazioni non dipendono da te e non puoi fare nulla”. A fare la differenza, in questo caso, è l’atteggiamento. “Se la tua testa ti dice che hai torto e che stai per affondare, è peggio”. Il gol lo ripaga. “Sono molto felice. Lo ero sin dalla convocazione, perché potevo rivedere i miei compagni, allenarmi. La mia carriera mi ha riservato spesso qualche colpo, ma sono sempre stato capace di rialzarmi. E ringrazio la mia famiglia, oltre ovviamente a medici e fisioterapisti.  Sono fortunato ad essere in un grande club”.

SUAREZ  – Se la dea bendata si voltasse dall’altra parte, Simeone ha una signora coppia d’attacco. Suarez e Diego Costa. Mica male per ambire a traguardi ambiziosi. Diego Costa ci scherza su, ma non troppo. “Quando non potevo giocare, Suárez non segnava. Adesso torno e lui ne ha messe due,  che ba*****o. Scherzi a parte, spero che continui così. Più si segna, meglio è per l’Atletico. Noi continueremo a farci concorrenza con grande rispetto. Se vogliamo vincere qualcosa di grande, deve essere così, come quando abbiamo vinto il campionato. A quei tempi, chi entrava era all’altezza del compito di chi usciva”. Sognare non è vietato dunque. “Assolutamente no. Sono un combattente e ho la mentalità vincente. Ho sofferto molto e mi ci è volito tanto per tornare a giocare e adesso non ci si pone limiti. Se non si sogna in grande, è meglio non vivere. Abbiamo una base molto solida e non ci manca niente per restare a braccetto con le grandi”.

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