Suarez e il trauma dell’eliminazione dalla Champions: “Volevo sparire dal mondo, non volevo neanche portare i miei figli…”

Suarez e il trauma dell’eliminazione dalla Champions: “Volevo sparire dal mondo, non volevo neanche portare i miei figli…”

Certe sconfitte lasciano il segno; è il caso di Luis Suarez, che ancora non è riuscito a digerire l’eliminazione dalla Champions League e racconta di come ha vissuto i giorni successivi…

di Redazione Il Posticipo

Certe sconfitte lasciano il segno. Specie se vissute in semifinale di Champions League. Ancor di più se a eliminarti è stata la tua ex squadra, dopo aver vinto l’andata per 3-0. Facile capire di chi si tratta: Luis Suarez, stella del Barcellona, è tornato a parlare della notte peggiore dell’anno calcistico blaugrana, e, a quanto pare, una delle peggiori della sua vita.

ANFIELD – “Dopo l’eliminazione dalla Champions League, volevo sparire dal mondo”. Parole del Pistolero, riportate da Marca: “Sono stati i peggiori giorni della mia vita e della mia carriera, insieme al Mondiale del 2014”. Una frase importante: mettere una partita di club al pari di una con la Nazionale, per un uruguaiano, significa tanto. “Non volevo neanche portare i miei figli a scuola; tutti avrebbero visto che stavo male”. 

BARCELLONA – Una sconfitta che ha lasciato più di un segno, in una circostanza praticamente impossibile da prevedere, con il Barcellona sicuro del 3-0 di vantaggio ottenuto all’andata. A star male anche Messi, sempre accusato di avere troppo potere all’interno della squadra: “Messi non ha mai detto nulla. Né di un tecnico, né di un giocatore; niente di niente”. Per quanto abituati a stare sotto i riflettori, certe critiche colpiscono più di altre: “Parliamo molto di queste cose ed è ovvio che come essere umano gli fanno male. Il calciatore dovrebbe essere abituato alle critiche del campo, non a quelle esterne”. 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy