Suarez – Barcellona: addio in un minuto di telefonata. E adesso El pistolero vuole liberarsi…

La tanto attesa e temuta telefonata di Ronald Koeman è stata anche piuttosto concisa. Emergono i primi particolari…

di Redazione Il Posticipo

Un minuto. Il terzo cannoniere della storia del Barcellona è stato liquidato in meno di sessanta secondi. Sport.es riporta il sunto, anzi, il senso, di una telefonata brevissima che ha posto fine all’esperienza del pistolero al Barclellona.

ADDIO – Secondo la ricostruzione del quotidiano la tanto attesa e temuta telefonata di Ronald Koeman è stata anche piuttosto concisa. Nessuno scambio di convenevoli. Entrambi hanno parlato a malapena per un minuto. L’allenatore ha comunicato le sue intenzioni, il calciatore ne ha preso atto. E i due si sono salutati senza impegnarsi in ulteriori dialoghi. Anche perché c’era poco da dirsi. Koeman gli ha detto che non sarebbe rientrato nei piano della società e Suarez poteva solo prendere atto della situazione. L’attaccante però non ha chiesto spiegazioni. E neanche il neo tecnico del Barcellona ha ritenuto necessario darle.

LIBERATORIA – Adesso la palla passa dalla direzione tecnica a quella legale. Sport sostiene che gli avvocati di entrambe le parti devono trovare un accordo considerando che Suarez è legato al Barcellona da un altro anno di contratto. L’idea di Suarez è andare verso la risoluzione. El pistolero vuole sentirsi libero di scegliersi la nuova destinazione. Entrambe le parti però risolveranno la cosa senza polemiche. Suarez vuole lasciare il club nel miglior modo possibile anche se, come riportato dal quotidiano sportivo spagnolo. il calciatore sarebbe rimasto piuttosto sconcertato dalla gestione della situazione. Si aspettava evidentemente un comportamento diverso anche considerando che nella sfida contro il Bayern Monaco è stato fra i pochi a salvarsi.  Il grande freddo era comunque nell’aria: né Bartomeu né alcun responsabile dell’area sportiva lo hanno contattato quando il suo nome è apparso su tutti i media come una delle possibili  “vittime” della gestione Koeman.

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